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«Tutti ad un tavolo ma per decidere» La proposta targata Torremarina
massa. Sceglie la via della concretezza. Abituato a strutture che macinano grandi numeri, Doriano Cranco, vicepresidente di Verve, la società che gestisce Torremarina (la Torre Fiat), va al sodo: «Propongo di convocare un tavolo a cui siedano tutti soggetti interessati al settore turistico». Tavolo che Cranco immagina coordinato dal Comune, non interlocutorio, ma finalizzato a decisioni. Quali? Beh, come e dove si promuove il territorio, a quali fiere, con quale materiale informativo. Tavolo in cui i pacchetti turistici si disegnano davvero. Se Mirco Lucetti, responsabile legale del campeggio Italia, invita ad un investimento di qualità per rilanciare Partaccia, quella qualità per Cranco non può prescindere da decisioni condivise e concrete. Un tavolo che sia, quindi, indagine e progetto di marketing. Con uno scopo: portare i turisti dalle nostre parti anche quando l’estate è bella e finita. Torremarina ci riesce e la tanto osannata destagionalizzazione l’ha realizzata: «Da gennaio ad ottobre registriamo circa 60.000 presenze». Certo la struttura conta su grandi spazi, quelli di una ex colonia, e su servizi che in quegli spazi possono essere ospitati, ma è pure riuscita ad intercettare flussi turistici alternativi. Alternativi al modello “famiglia in vacanza al mare” che tanto ha garantito a questo territorio, ma che oggi non regge. Tavolo, quindi, quello proposto da Cranco, che guardi al futuro e «il futuro - dettaglia il vicepresidente di Verve - è nel turismo religioso, in quello sportivo e in quello enogastronomico».
Insomma, con i voli low cost e la possibilità di raggiungere a prezzi contenuti mete che, fino a qualche anni fa, erano sogno per pochi, la sfida - quella di TorreMarina - è intercettare flussi: decine di persone che si muovono insieme, che partecipano, motivate da una stessa passione, a grandi eventi. Spesso fuori dalla stagione turistica in senso stretto. Stessa passione per lo sport, stessa passione per il cibo, volontà di condividere percorsi di fede.
Così la società che gestisce TorreMarina ad ottobre apre la porte, dal giovedì alla domenica, ai neocatecumenali: decine e decine di persone - spiega Cranco - che si dedicano alla riflessione e al ritiro spirituale. Ma ci sono anche - Verve ne gestisce diversi - i campus degli studenti universitari. Di Matematica e fisica.
Certo, gli spazi di una ex colonia consentono i grandi numeri, ma intercettare flussi - questa è la ratio di Cranco - significa pure possibilità di lavoro, anche fuori stagione, per tutti «perché - aggiunge - tenere chiusa una struttura ha dei costi. Meglio ridurre i margini, ma averne».
Un tavolo, quindi, e decisioni concrete. A 360 gradi: «Nella riviera romagnola - l’esempio di Cranco è eloquente - esiste una linea bus che collega Rimini a Cattolica. Passa ogni 7 minuti e il biglietto costa 2 euro». Servizi, quindi, e rete: «Stamani (leggi ieri ndr) un ospite mi ha chiesto dove comprare lardo di colonnata. E come raggiungere il luogo di vendita. Rispondergli non è stato per nulla semplice». Perché le eccellenze ci sono. Ma spesso non si parlano. — C.S.
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