Il Tirreno

È il giorno dei due presidenti Fivizzano è il centro dell’Europa

È il giorno dei due presidenti Fivizzano è il centro dell’Europa

Quelli di Italia e Germania, Mattarella e Steinmeier, a Fivizzano per il primo storico incontro di ricordo delle stragi

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FIVIZZANO. È il giorno dell’abbraccio dei presidenti, Italia e Germani unite nel ricordo delle stragi nazifasciste. Unite nel “mai più”. Oggi è la giornata storica della visita congiunta del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e del presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier.

L’annuncio, non ancora ufficiale, mise in fibrillazione la Lunigiana più di un mese fa. Era il 10 luglio quando l’elicottero bianco con l’effige presidenziale atterrò a Fivizzano. Le voci sulle ragioni di quella visita si accavallarono per un pomeriggio, poi una verifica con l’entourage del presidente confermò la storica visita.

Il legame tra Germania e Italia è stato tessuto negli anni anche tramite il lavoro del piccolo territorio lunigianese. La memoria da coltivare e difendere ha portato a connessioni tra i due paesi: pubblicazioni, memorie, scambi di studenti e incontri istituzionali. Ma ora il momento è ancora più alto: si tratta del primo incontro congiunto tra i presidenti delle due repubbliche per onorare le vittime delle stragi di due regimi. Repubbliche nati fieramente dalla sconfitta e caduta dei due regimi totalitari che, morenti, pretesero un tributo di sangue tremendo per il loro disfacimento.

Il dato curioso è che questa giornata storica, di conciliazione e alleanza, nasce da uno strappo. L’allora sindaco Paolo Grassi nel 2016 aveva ufficialmente inviato una lettera al Borgomastro Rathaus Grunbach del Comune di Engelsbrand in Germania, che aveva attribuito una onorificenza ad un ex soldato delle Ss che aveva partecipato alle stragi di Vinca, San Terenzo Monti e Marzabotto «invitandolo a venire nel Comune di Fivizzano per constatare di persona i terribili crimini compiuti dal sig. Kusterer».Da lì furono diverse le viste del borgomastro della cittadina tedesca di Engelsbrand che incontrando le comunità di Bardine e San Terenzo si scusò ancora una volta di aver conferito a Kusterer, condannato in passato a due ergastoli in Italia per le stragi di San Terenzo, Vinca e Marzabotto, una medaglia come cittadino meritevole.

Ad accogliere i presidenti ci sarà il sindaco Gianluigi Giannetti. Il Quirinale ha richiesto una cerimonia sobria. Non ci saranno bandierine, e neppure bambini in festa. La festa, più semplicemente, sarà di tutto il paese. E non sarà soltanto l’occasione per ricordare la strage di San Terenzo, ma tutti gli eccidi che macchiarono di sangue la Toscana durante quella rovinosa ritirata dei nazisti incalzati dalle truppe alleate e dalla guerriglia sistematica dei partigiani. Prima ci sarà un incontro privato tra i due presidenti e poi il colloquio con alcuni dei superstiti delle stragi. Mattarella e Steinmeier hanno voluto che la cerimonia ufficiale delle 12.30 in piazza Vittorio Emanuele II fosse completamente aperta al pubblico. —



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