Il Tirreno

LA STORIA 

Dall’Australia a Soliera per onorare il fratello

Dall’Australia a Soliera per onorare il fratello

Antonio Cantoni ha attraversato il mondo per spargere le ceneri di Giuliano nel paese che lasciarono da bambini

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FIVIZZANO. Commozione. E una storia che sembra quasi la trama di un film. Tutto accade a Soliera Apuana. La segnalazione e la ricostruzione è di Nicla Ghironi.

Il professor Antonio Cantoni, residente a Perth in Australia, ha portato in Lunigiana le ceneri di suo fratello Giuliano. I fratelli Cantoni sono nati al Castello di Soliera e sono partiti coi loro genitori Luigi e Assunta per l’Australia - in cerca di lavoro - da bambini. Giuliano è morto all’età di 71 anni e il suo desiderio è sempre stato quello di essere sepolto nel luogo dove era nato. Così il fratello Antonio con la moglie Stephanie ha riportato le ceneri dell’amato congiunto, che sono state tumulate nella cappella dei loro cugini. Nel corso degli anni, tanto Antonio che Giuliano ogni estate sono sempre tornati nella vecchia casa del Castello. Giuliano, professore che insegnava biologia e fisica e per sua scelta anche l’italiano, organizzava addirittura gite in Italia per i suoi studenti e le loro famiglie e la provincia di Massa-Carrara era la sua meta preferita. «Avevamo paura di salire sulla nave, a Genova. Mio fratello - racconta Antonio Cantoni, professore di telecomunicazioni all’università di Western, in Australia - non voleva partire, perché a lui piaceva andare sulla “benna”, ovvero il mezzo di trasporto contadino che si muoveva su lunghi e sottili tronchi di legno levigato. Si utilizzava per portare attrezzi da lavoro o il fieno». Antonio e Giuliano, una volta arrivati in Australia, hanno avuto la gioia di conoscere il nonno Paolo, che era partito quando loro non erano ancora nati e aveva lasciato al paesino la moglie Zelmira coi figli.

Una storia come tante quella dei Cantoni - di emigrazione e speranza -, ma con un finale toccante, quello delle ceneri di Giuliano riportate in patria. Antonio e Giuliano. Due fratelli che si sono fatti onore, ma che non hanno dimenticato le loro nascite. Giuliano, purtroppo, ha compiuto il suo ultimo viaggio in Italia dentro un’urna cineraria e riposerà per sempre nella terra che gli ha dato i natali. La casa ristruttura -una ristrutturazione ad arte- al Castello mostra una vista mozzafiato sulle Apuane intatte. Stephanie, bionda e deliziosa moglie di Antonio mostra un numero imprecisato di foto che scatta alle montagne fatate e fa vedere i muri di casa tappezzati di quadri delle Apuane al tramonto o all’alba, e un grande arazzo creato da lei che ritrae le generazioni della famiglia del marito. Di tutto questo Giuliano non potrà più godere, ma il fratello Antonio terrà viva la sua memoria. Insieme agli abitanti di Soliera, che lo ricorderanno come esempio edificante di amore per la propria terra. —

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