Italia
Un caffè, e poi via il salvadanaio Ladro di mance alla Partaccia
L’uomo ha ordinato, poi in un attimo ha fatto sparire il recipiente sul bancone Non sarebbe il suo primo colpo, un mese fa è successo in un’attività al Cinquale
MASSA. Un uomo sulla sessantina. Maglietta scura, volto rassicurante. Un cliente come tanti. Ma con una gran faccia di bronzo.
Quella che ci vuole per rubare - in un attimo, approfittando della distrazione della barista - le mance dell’intera stagione estiva. È successo alla caffetteria gelateria “Mi Và”, alla Partaccia, ieri mattina. E non sarebbe neppure il primo caso. Il “ladro di mance” avrebbe colpito anche al Cinquale, circa un mese fa.
Quello sul litorale apuano, però, potrebbe essere stato il suo ultimo colpo. Il circuito di videosorveglianza del locale, infatti, lo ha registrato “in azione”. «Quando la dipendente è andata fuori a togliere alcune tazzine dai tavolini, lui ha preso il salvadanaio con le mance per le bariste e se ne è andato», racconta la titolare di “Mi Và”, Claudia Bertoli, che ha già contattato la polizia, fornendo alle forze dell’ordine la registrazione del furto subito. A rimetterci, ora, sono soprattutto le tre ragazze che lavorano nella caffetteria.
«L’anno scorso abbiamo raccolto circa 300 euro di mance – racconta ancora Bertoli – e avevamo appena aperto l’attività. Quest’anno abbiamo lavorato molto di più, quindi credo che ci fossero parecchi soldi dentro al salvadanaio».
L’aspetto ordinato e i modi di fare del tutto normali dell’uomo non attirano l’attenzione di chi gli si trova di fronte. La sua forza sta proprio nel sapersi muovere perfettamente tra la gente, senza dare nell’occhio. Poi, in un attimo, prende il recipiente con i soldi sul bancone e sparisce. «Non è importante il valore economico. Quello che mi lascia senza parole - dice ancora la titolare della caffetteria - è il pensiero che qualcuno riesca a rubare le mance di giovani che si danno da fare e lavorano tutti i giorni. È un gesto vigliacco».
Vigliacco, e a quanto pare pure abituale. «Ho avuto modo di parlare con un negoziante del Cinquale. Ha riconosciuto l’uomo nelle immagini, e mi ha confermato che la stessa persona ha compiuto lo stesso tipo di furto anche nella sua attività. Mi auguro - conclude Claudia Bertoli - che venga fermato al più presto». —
Tommaso Silvi
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