Il presidio
Sopralluogo in piscina il 30 per studiare il fondale
villafranca. Continuano le indagini per la morte del piccolo Ibrahim El Gargar, annegato nella piscina dell’impianto "Villasport" a Villafranca. Il prossimo 30 agosto gli inquirenti si recheranno in Comune a Villafranca per acquisire tutta la documentazione relativa alla piscina. Il pm responsabile dell’indagine, Marco Mansi, non ha ancora dato il nulla osta per la sepoltura della salma. L’intenzione è di vederci chiaro, per capire se e di chi sono state le responsabilità della morte del piccolo.
Dopo l’acquisizione dei documenti in Comune, programmata per la fine del mese come detto, si provvederà allo svuotamento della piscina per realizzare un’analisi sulle griglie poste sul fondale.
Si cerca dunque di capire se ci sono delle irregolarità nell’impianto e se la morte di Ibrahim possa essere in qualche modo connessa a queste.
La famiglia della vittima, già nelle ore successive alla tragedia, aveva espresso la volontà di poter portare il piccolo nella terra d’origine della famiglia, a Marrakesh in Marocco, per poterlo seppelire lì. E va avanti l’iniziativa di solidarietà della comunità lunigianese per raccogliere i soldi per rendere possibile questa volontà dei genitori. Finché però non arriverà l’ok della Procura per la sepoltura l’ultimo viaggio di Ibrahim dovrà essere rimandato.
Un paio di giorni fa, insieme agli avvocati Alessandro Ravani e Valentina Rigutini , il padre di Ibrahim ha partecipato a un sopralluogo disposto sempre dalla Procura in piscina, dove sono state scattate una serie di fotografie e girato un video. Erano presenti anche le tre persone che sono state iscritte come atto dovuto nel registro degli indagati per omicidio colposo: due rappresentanti legali della società e il tecnico addetto all’impianto. L’impianto per il momento resta sotto sequestro in attesa delle ulteriori verifiche programmate per il 30 agosto sul fondale. La famiglia chiaramente vuole andare fino in fondo e capire cosa sia successo quella maledetta domenica. Con altrettanta forza spera di poter seppellire al più presto il suo piccolo. E cercare un po’ di pace. —
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