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Rc regionale: qui c’è una censura politica
Solidarietà alla Cerbaja e ai Carc: andremo in fondo E Nino Ianni: questo è il momento della disobbedienza
MASSA. È battaglia per la gestione dei parchi pubblici, ma anche, spiegano i suoi promotori, per la democrazia. Le feste estive sono quasi giunte a conclusione, l’autunno è alle porte. Ma quanto successo nell'ultimo mese ormai è diventato un caso politico. E come tale resta aperto. Anzi, passa a un livello successivo. Un livello che la segreteria regionale di Rifondazione Comunista, per voce di Irene Bertozzi, spiega a chiare lettere: «Rifondazione esprime solidarietà all'associazione La Cerbaja. Crediamo che in Comune ci siano persone che stanno utilizzando dei mezzi amministrativi per mettere in atto una forma di censura politica. I Carc - Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo - non hanno potuto fare la festa alla Comasca, le Lega sì. Sarà interessante andare in fondo a questa vicenda, dato che ci sono regole alle quali noi ci siamo dovuti attenere. Guarda caso si va a colpire i partiti comunisti e realtà legate alla sinistra locale. Vorremmo ricordare che alla base del nostro contratto sociale, che è la Costituzione, non sta scritto che è vietato ricostruire il Partito Comunista, ma quello fascista. Spero che non ci renderemo conto dell’assenza di spazi democratici solo quando verranno a toccarci in quanto singoli». Accanto a lei anche esponenti del coordinamento comunale e della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista. «Stanno utilizzando le istituzioni per togliere ossigeno alla democrazia – interviene Piero Marchini - Contrastare iniziative aggregative non significa altro che impoverire l’incontro e le diversità. Si va sempre più verso un totalitarismo che è pericoloso. Le amministrazioni dovrebbero favorire la nascita di un piano culturale per i giovani, così come per gli anziani. Abbiamo una struttura di Ricortola che ogni volta diventa terreno di scontro politico e ci sono temi più grandi e problematici da affrontare. Gli spazi finalizzati alla crescita culturale della città, servono». Qualche giorno fa, l’associazione Cerbaja ha ricevuto il materiale richiesto attraverso l’accesso agli atti. «Rifondazione ha tutti i pagamenti in regola – spiega Nino Ianni - qua ho la lettera con cui è stata annunciata la revoca della concessione del parco da parte di Benedetti: valuteremo se ci sono gli estremi per la diffamazione». E aggiunge: «È evidente che Benedetti ha un contenzioso aperto con i Carc. Ai tempi delle Sss prese un paio di botte. Quando ha saputo che la Cerbaja avrebbe ospitato la festa dei Carc, mi ha detto: “Me la pagherai”. È per questo che finché lui resterà presidente del consiglio, io lo contesterò sempre. Faremo atti giudiziari, valuteremo la legge Severino, raccoglieremo firme. Non so quale intendimenti ha questa amministrazione per il parco, prima o poi li verificheremo. Io sono sempre stato ligio alle istituzioni, ma questo è il tempo delle disobbedienza. Almeno finché Benedetti resterà presidente». Da Rifondazione fanno sapere che a ottobre presenteranno nuovamente richiesta per realizzare la festa estiva al parco di Ricortola. —C.P.
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