Il Tirreno

ladri “birichini”

Rubano giochi erotici e poi si pentono

Tommaso Silvi
Il sexy shop colpito dai ladri in piazza Roma ad Aulla
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Il sexy shop colpito dai ladri in piazza Roma ad Aulla

Aulla: il gruppo di giovani ha sfondato a calci e pugni il vetro di un distributore automatico, poi ha contattato il titolare

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AULLA. Calci, pugni e il furto. Poi il pentimento e la promessa dei ladri: «Risarciremo i danni, ci pensiamo noi». Il filo tra “ragazzata” e “saccheggio”, in questo caso, è davvero sottile. A fare notizia, però, non è il gesto, ma la refurtiva: giochi erotici. Per la precisione, vibratori. Simone Corbani è il titolare del sexy shop in piazza Roma, ad Aulla, aperto 24 ore. La porta che conduce ai distributori automatici di “giochini” e altri oggetti del mondo dell’Eros si apre soltanto con il passaggio della tessera sanitaria da un lettore magnetico. Se sei maggiorenne puoi fare acquisti, altrimenti no. La mattina di lunedì 19 agosto Corbani ha trovato il vetro di uno dei distributori distrutto. Ha osservato le immagini della videocamera di sorveglianza per capirne di più, e si è quasi messo a ridere. «Una persona stava facendo acquisti, ma l’oggetto che aveva selezionato non è stato erogato correttamente dalla macchina. In suo aiuto - racconta - sono arrivati alcuni giovani di passaggio, che per far cascare l’articolo e consegnarlo nelle mani dell’acquirente, hanno cominciato a prendere a calci e pungi il distributore, distruggendo il vetro».

L’occasione fa l’uomo ladro, è risaputo. E quando il gruppo di giovani si è trovato di fronte alla merce incustodita, si è fatto prendere la mano.«Sono stati rubati tre vibratori, per un valore complessivo di circa 100 euro. Ma il danno - prosegue Corbani - è soprattutto relativo al vetro, che mi costerà almeno 200 euro». Il titolare del sexy shop ha pubblicato su Facebook il fermo immagine - ricavato dal video dell’impianto di sorveglianza - in cui si vedono i ragazzi “all’opera” durante la notte. Un tentativo disperato di far pentire i saccheggiatori. Che ha funzionato in pieno.

«Mi hanno contattato - dice - chiedendomi di eliminare la foto. In cambio mi hanno promesso che provvederanno a ripagare il danno». Corbani - per il momento - ha deciso di non rivolgersi alle forze dell’ordine. Aspetta che i ragazzi si facciano avanti, oltre che con le parole, in maniera concreta. La sua rabbia è svanita presto. «Credo che si tratti di una ragazzata, e non di un furto vero e proprio. Posso anche comprendere l’errore, e capisco pure che i ragazzi siano intervenuti per aiutare un cliente in difficoltà. Però - conclude Corbani - potevano immaginarsi che dando colpi così forti al distributore il vetro si sarebbe rotto».

Tutto è bene ciò che finisce bene, dunque. Nell’attesa che alle parole seguano i fatti da parte dei ladri di vibratori, resta l’episodio al limite tra la barzelletta e la realtà. E come se non fosse già abbastanza originale l’oggetto (anzi, gli oggetti) del furto, c’è il pentimento dei ladri a rendere tutto ancora più surreale. Chissà se oltre ai soldi per il vetro rotto, i giovani riconsegneranno a Corbani anche i “giochini” rubati.
 

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