Il presidio
La Pro loco chiede un aiuto alla Pubblica assistenza
Polemica sull’iniziativa che in passato era organizzata dagli abitanti del paese «Vogliamo un sostegno per il decoro pubblico»
CARRARA. È polemica sulla Festa del Lardo. Lo si evince dalla nota della Pro loco Colonnata Ets: «Da diversi anni la Festa del Lardo, organizzata dalla Pubblica assistenza di Carrara, ha sostituito la storica Sagra del Lardo organizzata invece da tutti i paesani. L'intervento della Pubblica assistenza ha inizialmente garantito la continuità della manifestazione, diventata un punto fermo delle vacanze di molti turisti, ma nel tempo ha creato una serie di problematiche all’intero paese».
La lettera prosegue: «Sostituire la “Sagra del Lardo” non è stato un compito facile, infatti l'obiettivo della “Sagra del Lardo”, oltre che divertire e far divertire, era quello di raccogliere dei fondi per sostenere e aiutare il paese di Colonnata». Quindi, la polemica: «Obiettivo diverso da quello della “Festa del Lardo”, organizzata dalla Pubblica assistenza, che nonostante abbia un più che discreto margine di ricavo, del tutto lecito, non sembra avere alcuna riconoscenza verso il paese ospitante. In termini di gestione dell’ordine pubblico - dice ancora la Pro loco - in quei giorni ci sono diverse difficoltà: assenza di parcheggio, difficoltà a raggiungere le proprie abitazioni soprattutto per anziani, carico/scarico merci, caos fino a tardi e sporcizia, sono alcune delle problematiche che i colonnatesi lamentano. Per questo motivo i paesani si trovano concordi sul fatto che una minima parte del ricavato della festa venga devoluto al fine del mantenimento del decoro urbano. Nonostante le ripetute richieste, la Pubblica assistenza non sembra avere intenzione di aiutare e sostenere il paese di Colonnata, come fece invece la “Sagra del Lardo”. Se nei primi anni in cui si svolgeva la “Festa del Lardo” la Pubblica assistenza giustificava tale comportamento con la necessità di ammortizzare gli investimenti fatti per poterla svolgere, dopo oltre cinque anni queste giustificazioni non hanno più, a nostro parere, motivo di esistere e vengono interpretate come “scuse”. Non chiediamo soldi, ma un aiuto concreto. Inoltre, in paese non è stato ancora affisso nessun manifesto che informi i visitatori sulle date in cui verrà effettuata la “Festa del Lardo”». —
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