Il presidio
Il presidente Pellegrini: «Macché, noi siamo a posto»
massa. Il presidente di Aeroclub, Alberto Pellegrini, saputo che sulle scrivanie della Procura, il 14 agosto, è stato depositato un esposto, ci tiene a metter a punto alcune precisazioni. Verissimo che si tratta di un esposto e non di una denuncia per cui non c’è l’attribuzione di responsabilità, nè l’individuazione di profili penali, altrettanto vero però che in quell’esposto si parla anche di Aeroclub che, secondo chi l’esposto l’ha firmato, «occupa la struttura aeroportuale senza titolo perché il contratto di concessione è scaduto il 31 dicembre del 2015».
Pellegrini garantisce, invece, che Aeroclub un contratto ce l’ha eccome: «Lo abbiamo dal 1969 - spiega - e non è mai stato disdetto, piuttosto è stato prorogato di anno in anno». Aeroclub ha un contratto e ha pure tutte concessioni e autorizzazioni - assicura il presidente.
«Siamo in possesso delle autorizzazioni - puntualizza Pellegrini - e di tutte le carte richieste ad un gestore di area aeroportuale». E se i firmatari dell’esposto ipotizzano che manchi il piano di rischio previsto dal codice della navigazione per il volo, Alberto Pellegrini assicura, invece, che il piano c’è: « Esiste, lo abbiamo fatto noi ed è stato approvato. È un faldone che si trova proprio in aeroporto. Queste sono cose su cui non si scherza tanto più che abbiamo gli occhi addosso di Enac. Figuriamoci se ci mancano le autorizzazioni, siamo a regola. Con le autorizzazioni - ribadisce- siamo pienamente in regola».
Poi il presidente Pellegrini ricorda che è stato presentato dallo stesso Aeroclub un ricorso al tribunale amministrativo per la procedura di sfratto attivata dal Comune. Insomma, partita alquanto complessa quella dell’aeroporto. Partita in cui adesso è stata coinvolta anche la Procura. —C.S.
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