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Il consigliere leghista all’africano in corteo: «Schiavo della sinistra»

Libero Red Dolce
La foto modificata e pubblicata dal consigliere Frugoli nel suo post.
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La foto modificata e pubblicata dal consigliere Frugoli nel suo post.

Il post è del consigliere leghista di Massa, Filippo Frugoli

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MASSA. Djiby Mbengue è un uomo di 30 anni che ha partecipato al corteo contro Matteo Salvini di domenica 18 agosto sul lungomare di Marina di Massa dando una mano a portare il portantino con la Madonna che ha sfilato sul litorale. Martedì 20 agosto si è trovato in un post su Fb, viso oscurato, pubblicato da un consigliere leghista dove si allude al fatto, anzi si dice chiaramente che la sinistra vuole gli immigrati clandestini per usarli come schiavi nei cortei. In quella foto Mbengue è l’unico cerchiato. Mbengue è l’unico nero. Il consigliere della Lega che vede e pubblica il post su Facebook è Filippo Frugoli. Scrive così: «Ho capito perché la sinistra, a Massa in particolare, ci tiene così tanto a difendere l’immigrazione clandestina. Almeno li usano, oltre che come finanziatori delle primarie Pd, come schiavi nei loro cortei». Dato che nessun altro è cerchiato, è Mbengue l’uomo a cui si dà dello schiavo. E implicitamente dell’immigrato clandestino.

Mbengue insomma sarebbe lì perché usato dalla sinistra, addirittura schiavizzato, con un cortocircuito d’immaginario che dà modo a Frugoli di vedere nell’unico uomo di colore in foto un uomo privato della volontà e costretto a partecipare a un corteo. Un accostamento, immagine e parole, che per qualcuno va oltre la semplice critica politica alle politiche sulle migrazioni della parte politica avversa. Frugoli però la vede diversamente. Già nella postilla al post mette le mani avanti e specifica: «Si fa per ridere un po', non vi agitate». Rivendica con toni ironici. Contattato da Il Tirreno prova a chiarire meglio: «Non intendevo minimamente criticare lui o il corteo, non erano il mio obiettivo. Il mio è un attacco alle politiche del Pd sull’immigrazione, non intendevo schiavo con la frusta e le catene. Dico solo che la sinistra usa la politica sull’immigrazione per suo tornaconto».

Djiby Mbengue però è in Italia da 7 anni. E peraltro clandestino non è più. Ha un permesso di soggiorno, fa il camionista e nessuno lo ha costretto a partecipare a quella manifestazione. «Ero là insieme a me un amico. Altre persone che conosco mi hanno chiesto di aiutare a portare la Madonna e l’ho fatto molto volentieri». Il post di Frugoli lo ha fatto sorridere dice: «Non so perché dice una cosa del genere, è una cosa ignorante. Peraltro penso che mi conosca, ho anche giocato a calcio con alcuni amici». Frugoli è un giovane consigliere della Lega, lui stesso spesso ribadisce la sua scarsa esperienza. E se qualcuno avesse fatto un post cerchiandolo durante la festa della Lega - gli chiediamo - scrivendo che Salvini li arruola perché acerbi e manipolabili si sarebbe offeso? Come ogni analogia non è esaustiva, ma rende l’idea. E Frugoli spiega di essere dispiaciuto: «Ognuno può vedere quello che vuole nelle mie parole, ma io so cosa intendevo. E se ho offeso questo ragazzo gli chiedo scusa umilmente, ho coperto il suo viso proprio perché non era un attacco personale contro di lui, ma al Pd».

A condannare il post interviene la consigliera Elena Mosti, con un altro post su Fb: «Lo conosco da molto e lo conoscono anche tanti concittadini, perché Djiby è una persona integrata nel nostro territorio e fa parte della comunità. È senegalese ed è in Italia da circa sette anni. Ha fatto diversi lavori. Nella vigne, volantinaggio, mediatore linguistico per immigrati e altri ancora. Lo conosco come una brava persona e penso che come tutti avrà mille difetti. Djiby è una persona libera».
 

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