Il presidio
«Anche col centrodestra il gestore fa quel che gli pare»
massa. «Non è Gaia che stabilisce i compensi dei propri amministratori, ma l'Assemblea dei sindaci dei comuni coci» si difende il gestore. Poche le competenze ma tante le critiche ricevute negli ultimi anni: in città, Gaia S.p.a., non riceve molti apprezzamenti. Ventimila cittadini avevano consegnato all’ex sindaco Alessandro Volpi le loro credenziali, dicendo: noi vogliamo uscire da questa gestione. I loro appelli li raccolse il centro destra che ora amministra la città. «Ma il cambiamento tanto auspicato tarda ad arrivare», sottolinea Alfonso Baldi in una nota scritta a nome del comitato Acqua di tutti. Nel testo ripercorre gli ultimi passi di un percorso che preannunciava un cambio di rotta nella gestione dell’acqua locale. E che invece sembra continuare sulla stessa linea promossa dalla precedente amministrazione. “Ricapitolando - scrive Baldi – l'assemblea soci di Gaia conferma il presidente Colle stabilendo che la società deve rimanere quello che è, in barba al volere dei cittadini e ai disagi subiti dalla popolazione. E pensare che il vicesindaco di Massa aveva garantito ai rappresentanti dei comitati Acqua alla Gola e Acqua di Tutti che avrebbero cambiato il consiglio di amministrazione per cominciare così un cambiamento societario. Invece si è deciso di mantenere la linea una società che gestisce depuratori che non funzionano, con tariffe altissime e debiti enormi e il cambiamento sventolato in campagna elettorale è dimenticato: a nulla sono valse proteste, inchieste della procura e indirizzi dei sindaci soci per convertire la società. Come se non ci fosse mai fine al peggio, nel silenzio delle amministrazioni di qualsiasi sponda politica dopo la conferma del Cda, Gaia ha aumentato le tariffe alzando solo la fascia più bassa . Cambiano i suonatori ma la musica resta uguale e mentre le tariffe si alzano.Ora più che mai c’è bisogno di spingere i sindaci soci di Gaia verso la conversione, pertanto torniamo a spingere per un referendum consultivo». —
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