Il Tirreno

La Madonna in corteo «perché siamo nati per condividere amore»

Chiara Sillicani Daniela Marzano
La Madonna in corteo «perché siamo nati per condividere amore»

Un migliaio di persone alla manifestazione anti Salvini ieri sul lungomare Presenti consiglieri Pd, Anpi, collettivi, Carc, associazioni. E anche un grillino 

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massa. Ha il viso di Gaia Lo Nigro, gli occhi scuri, i capelli mori e il velo a coprirli. Un lungo abito bianco: l’iconografia della Madonna. E una citazione. Una frase impressa sull’abito. Parole che nel Vangelo non ci sono, ma che di evangelico hanno molto: le ha scritte Sofocle 400 anni prima di Cristo: “Non sono nata - è Antigone a pronunciarle - per condividere l’odio, ma l’amore”. È stato Gaetano Vacca a volere che al corteo anti Salvini, ieri pomeriggio, sfilasse anche quella immagine della Madonna. Perché per Gaetano «tante volte Salvini si appella alla Madonna», perché nella frase di Antigone vede la sintesi della manifestazione e del suo messaggio anti Lega. Lo vede lui e chi il corteo l’ha organizzato: i Carc, che hanno promosso la contro manifestazione invitano a «riscoprire l’umanità, non sono gli immigrati a lasciarci senza lavoro - tuonano - sono i padroni». Ma a sfilare sul lungomamare, da piazza Bad Kissingen alla piazzetta dei Ronchi, a poche centinaia di metri dalla Comasca che ospita la festa regionale della Lega, non c’è soltanto la sinistra più “estremista”, quella legata alla dialettica e ai temi dell’anticapitalismo, c’è un mondo sfaccettato e pure “istituzionale”. C’è un’unità del fronte che questa città ha conosciuto raramente, certo non nell’azione amministrativa. E se i Carc non demordono neppure in corteo con l’attacco al Pd, Pablo Bonuccelli, che dei Carc è esponente, ci tiene a chiedere che si faccia la staffetta e che il grande striscione con la scritta “ Massa antifascista” lo portino tutti. Allora ecco che a tenerlo c’è anche Stefano Alberti, consigliere comunale dem: « Non può passare il messaggio - spiega - che tutto sia un Papeete Beach, che Salvini può dire quel che vuole e invocare pieni poteri. L’emergenza in questo paese non è l’immigrazione». C’è l’ex consigliera Laura Mignani, con la foto della capitana Karola, c’è Elena Mosti, la pasionaria dell’opposizione in consiglio: «Nel vangelo Gesù ricorda che aveva fame e gli è stato dato cibo, ricorda che era forestiero ed è stato ospitato. Non dobbiamo dimenticarlo».

Sfila Left, sfilano i collettivi femministi, l’Anpi perchè - spiega Nando Sanguinetti - «Salvini è razzista e antidemocratico». C’è anche chi la Comasca l’ha conosciuta nei tempi in cui l’opposizione era di sinistra alla sinistra, con Volpi che si organizzava per succedere a Pucci. A sfilare ci sono Patrizia Fazzi e Severino Meloni, Aladino Landi, il grande supporter di Volpi che l’anima della “vecchia Comasca” cerca di declinarla nell’associazione Astrolabio e che festeggia «per i tanti giovani in corteo». C’è Marco Baudinelli, ex direttore dell’Accademia di Belle Arti, «contrario alle politiche del ministro dell’Interno». Sì c’è anche Carrara: Assemblea Permanente, Comitato 7 luglio.

C’è Fabrizio Rocca della Cgil Scuola «perché la Lega ha lanciato il segnale di controllare gli insegnanti e l’ insegnamento non si censura». Ci sono Juan Garbugino e Daniel Larrondo, argentini da 31 anni in Italia. Sfilano perché - raccontano - sono «scappati dalla dittatura e ora siamo preoccupati. Salvini invoca pieni poteri, lo ha fatto Mussolini». C’è anche Angelo Fagnini pentastellato montignosino. C’è insieme a tutta una sinistra che, in veste anti Salvini, ritrova l’unità. — Chiara Sillicani
Daniela Marzano


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