Il presidio
«Legambiente sapeva del taglio dei pini, ma non l’ha detto»
carrara. «I Verdi, sin da subito, si sono schierati con il comitato per la difesa dei pini viale Colombo. Certo noi siamo per la difesa ambientale ed ecologica a 360 gradi». Comincia così la nota dei Verdi firmata da Roberto Nicoli e Anne Doumont.
«Nella nostra provincia - proseguono- ci siamo sempre battuti per tutelare il nostro territorio ed insieme abbiamo sempre trovato una intesa Comune. Ci sembra, molto singolare, invece, che Legambientee di Carrara abbia assunto sin da l’inizio una posizione defilata sul “caso dei Pini”, questione, impattante e rilevante ,in quando pregiudica l’aspetto del litorale di Marina Carrara».
«Ci fa piacere che Legambiente si renda conto, anche se purtroppo fuori tempo massimo, di essere stata strumentalizzata dall'amministrazione e che sviluppi un dossier sul verde pubblico cittadino - si legge nella nota dei Verdi - Dossier che, ahimè, avrebbe dovuto sviluppare prima del taglio dei pini di viale Colombo, che, se non fosse stato per la protesta di comuni cittadini, sarebbe passato inosservato. Ciò che più meraviglia e stupisce è il perpetrarsi, da parte dell'amministrazione, di questo modo di rapportarsi unicamente con Legambiente, a cui fornisce documenti che non vengono forniti ai cittadini, e che Legambiente, da parte sua, non ritiene di dover divulgare, quasi fosse un segreto di Stato (non risulta che un’associazione ambientalista tenga per sé informazioni che riguardano il bene pubblico e la sua gestione). Ci indigna che si consulti un’unica Associazione, come se bastasse questa a garanzia di partecipazione e come patente per fare ciò che si vuole».
«Se Legambiente avesse reso pubblico da subito (da marzo, per sua ammissione) quali erano le intenzioni dell’amministrazione, forse avremmo risparmiato denaro pubblico, i pini non sarebbero stati abbattuti (si scopre ora che gli alberi sono esseri viventi, forse per una tardiva lettura di Stefano Mancuso), e inermi uccelli non sarebbero stati sfrattati dal loro habitat in periodo di nidificazione, impedendo anche il dischiudersi di uova sbattute sull’asfalto - prosegue la nota - A quanto pare, Legambiente non ha ritenuto opportuno uscire con un comunicato stampa, o pubblicare qualcosa sul suo sito per informare i cittadini del progetto. Rimprovera all’amministrazione la mancata partecipazione, ma anch’essa non è stata da meno e senza neppure le “attenuanti” di un’amministrazione. Se errare humanum est, perseverare è da diavoli e, in questi mesi, Legambiente non ha mai fatto sentire la sua voce, anche solo con un sostegno al comitato».
«Concludiamo con una domanda: nel loro documento leggiamo: “è stata taciuta la vera finalità: la realizzazione di un parcheggio sul marciapiede del Viale Colombo”. Legambiente lo sapeva? Da quando? O lo ha scoperto perché, tra le tante cose che ha mutuato dai comunicati del Comitato di anonimi, semplici e non elitari cittadini, vi ha letto anche questo?» —
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