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protesta pacifica 

Foce del Frigido ostruita Il flash mob dei velisti

Foce del Frigido ostruita Il flash mob dei velisti

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massa. Parafrasando Celentano, si potrebbe cantare “Laddove c’era l’acqua, ora c’è la terra”. Sì perché la foce del Frigido è - di nuovo - insabbiata. Impossibile uscire con le barche e impossibile per i giovani velisti del Circolo della Vela di Marina di Massa fare lezione. Qualcuno sulla cosa ironizza pure preparandosi a piantare l’ombrellone alla foce del fiume e ad improvvisare una partita a bocce.

«È stato un ferragosto amaro - scrivono componenti del direttivo e soci del Circolo - Il nostro circolo è una realtà associativa tra le più longeve della costa apuana, ha compiuto 60 anni di attività legata al mare; riconosciuto da Coni e Federazione Italiana fin dalla fondazione. Con la foce del Frigido ostruita, è stato costretto ad annullare i corsi. Nonostante la continua manutenzione e gli importanti esborsi economici del circolo per le attività di dragaggio necessarie a tenere aperta la foce, le poche onde di questi giorni hanno nullificato tutto l’impegno».

Ecco quindi la scelta di una protesta pacifica: velisti, istruttori e soci, a Ferragosto, si sono presi per mano congiungendo le due sponde del Frigido. Un flash mob silenzioso e pacifico per sensibilizzare gli enti competenti.

Marco Guidi, assessore ai lavori pubblici, la situazione la conosce, il mese scorso - spiega - ha incontrato il circolo: «La competenza è della Regione che abbiamo messo a conoscenza della situazione perché sia finanziato e progettato un intervento». Intervento che il Comune dovrebbe realizzare - spiega Guidi - come ente attuatore. —



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