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Festa della Lega, anche lo Spartak in piazza nel fronte anti-Salvini
La squadra di terza categoria contesta la presenza del ministro in città domani: «Il calcio popolare è antirazzista. Chi ama lo sport partecipi al corteo»
MASSa. «Lo sport nella sua essenza è profondamente antirazzista». Così lo Spartak Apuane, squadra di calcio di terza categoria, in una nota in cui si appella alle società di sport popolare affinché prendano parte alle contestazioni previste in occasione dell’arrivo del Ministro degli interni Matteo Salvini.
Alla Comasca oggi 18 agosto si terrà il comizio del leader della Lega e parte della città si sta mobilitando per farlo sentire al pari di un ospite non gradito. Anche dal mondo dello sport arrivano critiche alle politiche attuate in questi mesi di governo da Lega e Cinque Stelle per la gestione dei flussi migratori. Gestione che anche in queste ore è discussa sulla pagine di tutti i giornali dopo la pronuncia del Tar del Lazio che ha dato il via libera alla Open Arms, con a bordo 140 persone a largo di Lampedusa ormai da 15 giorni: «Anche nella nostra squadra hanno militato profughi e richiedenti asilo - scrive lo Spartak - anche la nostra tifoseria ha sempre espresso una forte contrarietà ai deliri securitari e razzisti del governo uscente e della nostra amministrazione. È giunto il momento di far sentire ulteriormente la nostra voce e di imporre le nostre parole d'ordine».
Parole d’ordine che verranno scritte su uno striscione: “Il calcio popolare è antirazzista”. Da qui l’invito rivolto alle società sportive e agli amanti dello sport inteso come strumento di conoscenza e azione politica a partecipare al corteo e al presidio previsto per le 16 di oggi, 18 agosto, con partenza da piazza Bad Kissingen.
E continua ad allungarsi l’elenco di iniziative che la città sta mettendo in piedi per manifestare la propria contrarietà alla presenza di Salvini a Massa. Iniziative che partono da ambienti differenti, ma che trovano una sintesi in concetti come l’antifascismo e l’antirazzismo.
Al parco della Repubblica, a Cinquale, è in programma l’evento: “Prima di chi? Storie migranti. La solidarietà, l’accoglienza, il lavoro, le città la sicurezza, la Toscana”, un incontro organizzato da Laboratorio politico di Massa Carrara Left cui prenderà parte Cgil, Anpi, Amnesty International, Movimento Giovanile della sinistra, Sinistra Italiana, Volt, Associazione Alberto Benetti, Associazione Casa Betania, Diem25, Rete a sinistra, Festival del cinema dei diritti umani di Napoli, Giovani Democratici, associazione La Cerbaja, associazione Astrolabio, Verdi. Interverranno Maurizio Brotini, Gianfranco Francese, Antonella Bundu e don Massimo Biancalani.
E ancora: il blocco “Massa Carrara non si lega” si espande con l’adesione di associazioni provenienti da tutta Italia: «La provincia non si lega e vuole contrastare una fase politica in cui partiti e politicanti reazionari promuovono la guerra fra poveri e cercano di scaricare le tensioni e la rabbia sociale provocati dalla crisi, dallo sfruttamento e dalle speculazioni sul capro espiatorio di turno: immigrati, “zingari”, omosessuali». Chi scende in piazza lo fa - spiega - contro il razzismo, la guerra ai poveri e l’oppressione delle minoranze. —
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