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Un corteo e un’assemblea per contestare il vicepremier
Il fronte “Massa Carrara non si lega” lancia un appello sui social Manifestazione con partenza da piazza Bad Kissingen e invito a esporre striscioni alle finestre
MASSA. “Massa Carrara non si lega”. È un appello rivolto alla cittadinanza quello lanciato da cittadini e cittadine che contestano l’arrivo a Massa del leader della Lega Matteo Salvini. Un appello, lanciato su Facebook, chiede di scendere in piazza e manifestare, ma anche esporre striscioni sui balconi e partecipare al corteo che domenica, alle 16, avrà inizio da piazza Bad Kissingen a Marina di Massa. A seguire, al parchetto di Ronchi – non molto distante dalla Comasca, sede della festa regionale del Carroccio, è prevista un’assemblea pubblica e popolare, con letture, musica e giochi per bambini, che si affiancherà a quella organizzata dal partito dei Carc e promossa nei giorni scorsi.
«In un territorio disastrato dalla chiusura delle aziende – scrive il gruppo “Massa - Carrara non si lega” – dalla disoccupazione e dalla devastazione ambientale, in una fase di continui attacchi al diritto alla salute, alla sanità e al diritto alla casa, in una fase politica in cui partiti e politicanti reazionari promuovono la guerra fra poveri e cercano di scaricare le tensioni e la rabbia sociale provocati dalla crisi, dallo sfruttamento e dalle speculazioni sul capro espiatorio di turno (immigrati, “zingari”, omosessuali), in una società che persegue l’oppressione delle donne, il 18 Matteo Salvini cala su Marina di Massa in occasione della festa della Lega al parco della Comasca a Ronchi». Contro la guerra tra poveri e la retorica reazionaria, scrivono gli organizzatori.
«La giornata del 18 agosto non è soltanto la manifestazione di opposizione a Salvini e alla Lega, ma soprattutto un’occasione per discutere dei veri problemi del territorio e del paese, per organizzarsi e coordinarsi. Un ampio fronte di forze democratiche, progressiste, popolari, comuniste e libertarie – Massa-Carrara non si Lega – promuove per il 18 agosto una giornata di mobilitazione, dibattito, confronto, ragionamento collettivo a partire dai veri problemi che affliggono il paese contro la retorica reazionaria e razzista e contro i tentativi di guerra fra poveri. Facciamo appello ai lavoratori e alle lavoratrici, agli studenti, agli immigrati, ai pensionati, ai precari a partecipare portando ognuno le proprie esperienze, i propri contenuti, le proprie proposte, ad alzare la testa e la voce. Massa-Carrara non si lega». —C.P.
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