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Sanac, trattative ferme E adesso si pensa a un futuro senza Ilva

Sanac, trattative ferme E adesso si pensa a un futuro senza Ilva

Congelata l’acquisizione del gruppo da parte di Arcelor la fabbrica potrebbe trovare altre fonderie come clienti

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MASSA. Tutti in ferie e stabilimento chiuso alla Sanac. Ma per i lavoratori dell’industria di refrattari sono vacanze all’insegna dell’incertezza. Ferragosto è infatti arrivato senza che siano stati sciolti i nodi riguardanti il futuro dell’azienda, legato a doppio filo a quello di Ilva di Taranto, ora di proprietà di Arcelor Mittal. La multinazionale della siderurgia ha “promesso” l’acquisizione del gruppo Sanac, che già era controllato dalla famiglia Riva Ma le procedure di acquisto sono in pratica arenate da mesi, mentre il conflitto fra Arcelor e governo sulla gestione del polo di Taranto, continua. E non promette nulla di buono. . «Quando il governo ha decretato l’immunità penale per la nuova proprietà per quattro anni, almeno per quanto riguarda alcune fattispecie di reati ambientali – dice Nicola Del Vecchio della Cgil – abbiamo pensato che ciò fosse un passo positivo cha avrebbe spianato la strada per l’acquisizione di Sanac. Invece, Arcelor fatto ricorso al Tar contro quel provvedimento del governo, le cose sono tornate a complicarsi e la vendita è tornata in congelatore ».

Intanto, a fine agosto, il 30, scade la fidejussione per la procedura di acquisto e occorreranno nuovi passaggi per rinnovarla. Il rischio, insomma, è che Sanac resti ancora per mesi in un limbo riguardante i suoi assetti proprietari e le sue strategie produttive. Una situazione di cui saranno, è facile intuirlo, i lavoratori a pagare il prezzo. Lo spettro del ricorso alla cassa integrazione si fa sempre più vicino, mentre le organizzazioni sindacali continuano a spingere per la convocazione di un tavolo istituzionale sul gruppo Sanac per fare chiarezza su tutti questi problemi. «Arcelor dovrà scoprire le carte – ragiona ancora Del Vecchio – ma intanto bisogna cominciare a pensare anche ad alternative. Sanac è un’azienda con ottime capacità produttive, ha la possibilità di stare sul mercato indipendentemente dalle commesse Ilva, in passato lo ha fatto. Noi restiamo fiduciosi su una soluzione positiva con Ilva, ma se no sarà così, si dovranno valutare altre opzioni e strategie come quella di cercare clienti sul mercato diversi da Ilva». —

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