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Pompieri che passione, prove tecniche speciali per duecento bambini
Victoria, tre anni, è risoluta: è il mestiere che farà da grande, ne è sicura Una festa per grandi e piccini e gli spettatori più emozionati sono i nonni
Sono stati quasi 200 i bambini e le bambine, anche piccolissimi e piccolissime, diventati pompieri per una notte grazie all’iniziativa di Pompieropoli: fino a tardi domenica sera, i piccoli Grisù si sono cimentati con il mestiere del pompiere sul percorso allestito dai Vigili del Fuoco appositamente per loro alla Caravella. Sulla trave di legno, ovviamente praticamente rasoterra ma comunque divertente, per esercitare l’equilibrio, poi a carponi dentro il tunnel e ancora giù, lungo la famosa pertica dei Vigili per scappare da un edificio “in fiamme” e poi alle prese con un manicotto per buttare giù come fossero birilli le sagome di fuoco, attraverso il getto d’acqua. E di nuovo, dentro la casetta con dentro la macchinetta del fumo, perché “si sta propagando un incendio” per salvare il gattino di peluche. E finalmente la sfida finale: appesi e imbragati dall’alto dell’automezzo dei pompieri, giù sulla fune che li porta a terra. «La teleferica è la più gettonata» ci conferma infatti il Vigile del Fuoco Matteo Zaccara ricordando che i bambini vengono imbragati da personale appositamente specializzato, i loro esperti Saf.
Un’iniziativa organizzata dal circolo ricreativo dei Vigili del fuoco che ringrazia per la disponibilità: «I colleghi Vigili del Fuoco liberi dal servizio che si sono resi disponibili, l‘Associazione VVF Pensionati, la Vab Protezione Civile di Carrara per il suo prezioso supporto, la ProLoco di Marina di Carrara, l ‘Associazione Commercianti Marina di Carrara, il ristorante Pizzeria Venezia, il Johnny Fox, la pasticceria Camboli, la pasticceria Delizie di Alessia, la cartoleria Cantini, la ditta di marmi Tarca s.r.l, gli esercenti dei 2 parchi giochi nell’area della Caravella ed infine l‘Assessorato al Turismo del comune di Carrara». Contentissimi tutti: bimbi, nonni e genitori. Anche gli adulti infatti si sono dimostrati entusiasti dell’iniziativa: «Adoro i Vigili del Fuoco-confessa nonna Anna che ha portato i suoi nipotini, Emma di 8 anni e Graziano di 5 e mezzo- per me sono gli angeli che proteggono il paese e meriterebbero una maggiore considerazione: spesso ci rimettono la vita per salvarla agli altri e comunque mi ha fatto piacere che i bimbi abbiano partecipato, così si abituano a essere autosufficicenti e ad adattarsi anche nelle situazioni di disagio». E poi c’è anche chi, tra i piccoli, nonostante la giovane età e il divertimento, ha già le idee chiare e sa già che il pompiere non lo farà proprio: «Mi sono divertito, soprattutto con la teleferica-racconta Lorenzo, una decina d’anni circa-e non ho avuto paura, l’ho già fatto al parco giochi altre volte, ma avrei paura se ci fosse un incendio vero» confessa timidamente. Ma la più dolce resta la piccola Victoria, 3 anni appena, due occhi scuri, grandi e seri e già comunque un grande amore per i Vigili del Fuoco: «E’ innamorata dei pompieri-dice mamma Erika-abitiamo vicino alla caserma e appena sente la sirena guai!». La piccola appena finito il giro ci dice sicura di voler fare il Pompiere:«Perché?» chiediamo. «Perché voglio diventare grande». «Hai avuto paura?» chiediamo ancora, ma neanche per sogno e ci fa cenno di no con la testa:«Mi è piaciuto il gattino, l’ho portato fuori e l’ho dato al tato, non voglio che rimane dentro e poi mi è piaciuto anche mettere il casco». Piccola ma già risoluta. —
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