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DOPO IL NO ALLA CENTRALE 

Carlotti e i cittadini: «È la vittoria di tutti abbiamo lottato uniti»

C.B.
Carlotti e i cittadini: «È la vittoria di tutti abbiamo lottato uniti»

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LICCIANA NARDI. Dopo la notizia dello stop da parte della Regione sulla realizzazione della centrale idroelettrica, in alveo al torrente Taverone, arrivano le dichiarazioni di Michela Carlotti, sindaco reggente del Comune di Licciana ai tempi dei fatti: «È sicuramente una grande soddisfazione per un risultato che non sento come mio personale, ma che devo condividere con gli uffici del settore urbanistica del Comune di Licciana e con il comitato cittadino in difesa del Taverone. Questa è una vittoria per la cittadinanza, una battaglia che ho combattuto sino all’ultimo giorno di mandato, letteralmente, visto che l’ultima conferenza dei servizi fu fissata il 21 maggio e si votò il 26 dello stesso mese. Abbiamo affrontato il problema con uno studio approfondito, realizzato dai nostri uffici, che mostrava come fosse fortemente impattante per il territorio, danneggiando il contesto naturale in cui il torrente si immerge. Le nostre considerazioni sono state ritenute convincenti, da un punto di vista tecnico e scientifico, tanto da essere allegate alla relazione finale. È una vittoria dei cittadini e del comitato nato in difesa del proprio comprensorio, attivatosi per raccogliere le firme. Un grazie sicuramente va anche a loro».

Grande soddisfazione anche per Matteo Pozzi, uno dei promotori del Comitato. Insieme a Simona Buchicchio ha realizzato una relazione per bloccare l’edificazione dell’impianto e che adesso, dopo l’alt della Regione Toscana, può finalmente sorridere: «Il blocco del progetto ci rende soddisfatti. Sono state accettate le nostre richieste. Ho visto una grandissima risposta da parte della popolazione, che in questa battaglia si è sentita davvero comunità, coinvolgendo persone di tutte le età in una causa comune. Un grazie va anche alle amministrazioni che si sono mostrate sensibili su questo tema e che hanno perorato le nostre istanze. Siamo felicissimi che si possa preservare uno degli angoli più belli d’Italia, con una conservazione delle biodiversità ottima. In questi mesi di battaglia abbiamo creato tra di noi legami, è stato un momento di socializzazione e amicizia. Questa esperienza lascia tanto anche sotto il profilo umano». —

C.B.

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