Il presidio
Arriva Salvini: Carc in assemblea a poca distanza
Il partito della estrema sinistra si mobilita nello stesso giorno e alla stessa ora della presenza del leader leghista in città per parlare di lavoro
MASSA. Arriva Matteo Salvini: la “calata” del vicepremier leghista è in calendario domenica (il 18) alla festa della Lega all’ex Comasca. E i Carc si mobilitano. Organizzando per lo stesso giorno, alla stessa ora, le 18 e a poca distanza, al parchetto dei Ronchi, un’ assemblea pubblica e popolare. L’incontro, spiegano gli organizzatori, ha l'obiettivo di mettere a confronto le forze democratiche, progressiste e popolari del territorio su temi quali il lavoro, la salute, la casa, l'ambiente, gli spazi sociali e i beni comuni.
«Mentre esponenti locali della Lega si appellano a Salvini per sgomberare “con la ruspa” la palestra popolare di via San Giuseppe Vecchio – si legge nella nota dei militanti di sinistra - mentre in tutta Italia la Lega nasconde la completa incapacità a risolvere i problemi dei lavoratori e delle masse popolari, come chiusura e delocalizzazione di aziende, il 18 è prevista la calata di Salvini su Marina di Massa, dopo che con raggiri e arbitrii il parco della Comasca è stato usurpato, anche grazie alla complicità dell'amministrazione, per ospitare l'evento».
Ma il leader della Lega non sarà tema centrale dell'incontro, spiegano gli organizzatori: «Ci sono 140 persone che a settembre potrebbero perdere il lavoro, a Massa – interviene Franco Menchetti - mi riferisco agli operai Sanac. La Ge ha grossi problemi finanziari, di cui l'amministrazione comunale forse non sa nulla. Ecco, noi vogliamo che sia messa di fronte ai problemi della città, quelli che dovrebbero essere discussi in consiglio comunale, gli ultimi dei quali trascorsi a parlare dei timbri di una festa. Vogliamo che l'amministrazione parli di lavoro, ma non con i vertici. Con gli operai ».
I Carc intervengono anche sull’ultimo consiglio comunale: «Il clima politico cittadino, esasperato dalle irresponsabili provocazioni di un presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti autoproclamato novello podestà e sindaco in pectore e dalla campagna di bugie, minacce e vittimismo di consiglieri i come Frugoli e assessori come Ravagli, pone con forza la necessità di rimettere al loro posto i nostalgici del ventennio e mettere al centro della discussione e dell’iniziativa politica i veri problemi dei lavoratori e delle masse popolari». —
Camilla Palagi
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