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Teatro Guglielmi: un anno di lavori e 106 interventi per la sicurezza

L'interno del Teatro Guglielmi di Massa
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L'interno del Teatro Guglielmi di Massa

Massa, pronto il progetto definitivo da 350mila euro per la maxi ristrutturazione: ma il cantiere non è ancora stato appaltato 

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MASSA. Decine di schede, relazioni tecniche, pareri, carte e fotografie: è stato pubblicato il progetto definitivo che porterà alla riapertura del teatro Guglielmi di Massa; centinaia di pagine che spiegano ciò che ci sarà da fare nei prossimi 12 mesi all’interno del teatro Guglielmi, nell’ambito della maxi ristrutturazione da 350mila euro, impossibile da rimandare.. Tutti gli interventi, punto per punto, che interesseranno l’opera di messa in sicurezza, resasi necessaria dopo il sequestro del teatro, nel dicembre 2017, e dopo le 106 criticità sollevate dai vigili del fuoco, che ne impedivano la riapertura sono riportati sull’albo pretorio on line del Comune. Il progetto definitivo riporta l’elenco degli interventi che l’amministrazione prevede di realizzare nel più breve tempo possibile (questo sarà anche oggetto di premialità nella gara d’appalto); un elenco che riporta in gran parte ciò che era stato previsto nel progetto di fattibilità e che è stato poi modificato inserendo alcuni interventi che si sono resi necessari a seguito delle prescrizioni contenute nel parere del comando dei Vigili del fuoco.

A leggere le carte sembra tutto abbastanza chiaro: i lavori saranno rivolti a tutte le misure di sicurezza del teatro, dalle porte antincendio, alle uscite di sicurezza, gli antipanico, le superfici ignifughe. Leggere l’elenco non è confortante, perché viene da chiedersi se il teatro sia mai stato realmente sicuro in questi anni. Le opere edili riguarderanno: l’uscita di sicurezza piano camerini lato nord e lato est; l’uscita di sicurezza dalla sala sottoplatea; il sottopalco; la scala E; le uscite laterali dalla platea, le uscita di sicurezza per persone con disabilità motorie, il locale delle pompe antincendio, la porta corridoio del terzo ordine, l’accesso al ballatoio lato nord; la controparete sottotetto, il corridoio camerini lato sud, le uscite di sicurezza lato nord (via Bastione), le uscite di sicurezza dalla platea lato nord e lato sud, i gruppi fari di scena, la scala di accesso al graticciato e la buca orchestrale.

Nelle schede e nella relazione tecnica vengono spiegate le tipologie di lavori e si tratta di intere scale da rifare, gradini da rivestire e da omologare in altezza e spessore, demolizione di pareti in cartongesso, rifacimenti di pianerottoli; l’impianto ascensore verrà modificato in un impianto antincendio, affinché possa essere utilizzato anche in caso di fiamme alte. Ci sono poi una serie di interventi “diffusi”: la sopraelevazione dei parapetti dei palchetti, l’applicazione di pellicole di sicurezza sulle superfici vetrate; trattamenti ignifuganti, cartellonistica, tinteggiature, finiture e riparazioni varie. Infine le opere impiantistiche: da rifare l’intero impianto a idranti, l’impianto sprinkler, l’impianto rivelazione incendi, l’ascensore antincendio, l’impianto regia, l’impianto diffusione sonora Evac, l’impianto elettrico. Costo totale, come detto, 350mila euro; un anno di lavori, ancora da appaltare, e poi il collaudo.

L’amministrazione, fiduciosa e ottimista, parla di una sola stagione teatrale annullata, la prossima, quella 2019-2020, ma i tempi saranno risicati anche per permettere l’avvio della stagione 2020-2021, visto che gli accordi con Fondazione Toscana Spettacolo, dalle delibere passate, vengono presi sempre nella primavera precedente, nel nostro caso, cioè, quando il teatro sarà ancora pienamente interessato dai lavori interni. Quindi, è vero che l’amministrazione conta di fornire un nuovo teatro “chiavi in mano” a novembre 2020, ma la stagione di prosa potrà essere programmata durante i cantieri e con l’incertezza della riapertura?

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