Il Tirreno

i grig (gruppo di intervento giuridico) 

L’ipotesi: i pini abbattuti in vista del Water Front

L’ipotesi: i pini abbattuti in vista del Water Front

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CARRARA. I Grig, Gruppo di intervento giuridico, avanzano una loro ipotesi per quello che definiscono «Lo scempio dei pini e lo snaturamento di un Viale identitario». Un’ipotesi «verisimile», scrivono, che sarebbe «all’origine della decisione altrimenti incomprensibile». Secondo i Grig, innanzitutto, c'era l'obbligo di presentare alla competente soprintendenza la preventiva approvazione, e a loro avviso non era applicabile il D.p.r. 31/2017, come si trova scritto nella Delibera della Giunta comunale che ha approvato il progetto, e quindi non si poteva escludere l’autorizzazione paesaggistica.

I Grig aggiungono che «la possibilità che i pini diventino instabili, oppure che le radici affiorino e creino quindi pericolo è legata al fatto che la falda diventi sempre più superficiale in seguito ad edificazione sulla costa. A tale riguardo, le palificazioni costruite con il Piazzale città di Massa hanno sicuramente peggiorato la situazione preesistente. Tale fatto - proseguono - sarà accentuato da ulteriori edificazioni sulla costa, come previsto nel lotto 3 del Water Front». Ed ecco l’ipotesi: «La ragione, non detta e forse indicibile, alla base della fermissima convinzione dell'amministrazione di eliminare le alberature sul viale Colombo, è da ritrovarsi presumibilmente nell'avvio dei lavori dei lotti 1 e 2 del Water Front che riguardano la viabilità di accesso al porto, tramite la rotatoria all'incrocio tra viale da Verrazzano e viale Zaccagna e l'adeguamento del viale Colombo nella parte confinante con il porto, che prevede il taglio dei pini e l'allargamento della sede stradale con spartitraffico; tale viabilità gravita tutta sul casello autostradale di Massa, che non può di certo essere l'unico sbocco stradale del porto, per cui dovrà essere prevista un'alternativa da Carrara, passante appunto dai viali Colombo e Galilei. E se la parte del Viale che rientra nel lotto 2 del water front prevede di sostituire i pini con i platani, non è forse lecito pensare che anche questo intervento, di cui non si vede né l'urgenza né l’opportunità, sia funzionale allo stesso progetto? Non siamo solo noi a non vedere l’urgenza e la priorità di questo intervento. La mancanza di una documentazione oggettiva dell’urgenza è stata sostituita dal soggettivo e tautologico esercizio del potere: lo faccio perché ho deciso di farlo, così e ora. Ipse (assessore Raggi) dixit». —



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