Il Tirreno

la denuncia della uil 

«Poste di via Carducci, troppe barriere architettoniche»

«Poste di via Carducci, troppe barriere architettoniche»

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MASSA. «Non basta un cartello per abbattere le barriere architettoniche. E’ un segno di attenzione, certamente, ma non tutela minimamente i disabili. Oggi, agli sportelli e uffici di Poste Italiane, come quello di via Carducci a Massa, siamo ancora troppo indietro: è passato un anno dalla campagna di Poste per i disabili e poco è stato fatto». La denuncia è del segretario Uilposte Massa-Carrara, Paolo Lippi, che incalza: «Le barriere architettoniche sono da abbattere. Le difficoltà sono tante per tutte le persone, ma per un disabile sono maggiorate a livello fisico ed emotivo, perché si trova tutti i giorni a fare fronte con le sue ‘limitazioni’. Se aggiungiamo le barriere, la vita diventa estremamente difficile». Il segretario Uilposte entra nel merito di ciò che non funzionano, partendo dall’accessibilità degli uffici: «Quante volte nei giorni di pagamento pensione, il parcheggio antistante all’ufficio di via Carducci è occupato da scooter o macchine proprio in corrispondenza dello scivolo? Questo sta alla sensibilità del cittadino, che spesso non si rende conto del disagio che crea. Ai disabili, ma anche a una mamma che spinge un passeggino o agli anziani». Le barriere non finiscono qua. Problemi ci sono anche con le porte. Disagi che coinvolgono anche i dipendenti ipovedenti. La Uil dà anche un numero: 3393027904. —



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