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La tazzina a un euro e 10 per ora solo in quattro bar

Alessandra Poggi
La tazzina a un euro e 10 per ora solo in quattro bar

Da pochi giorni l’aumento anche da Caflish in centro, dopo Avenza e Marina «Aumentati i costi». Bar Crema, a 1 euro: «Resistiamo, ma il listino va rivisto»

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CARRARA. Dieci centesimi di aumento sul caffè al bar che passa da 1 euro ad 1, 10 in quattro locali su tutto il territorio. Chi non aumenta, lo fa per comodità, per paura di perdere i clienti e anche per essere concorrenziale. Dieci centesimi di aumento che secondo la Confesercenti sono pochi: «Il prezzo giusto del caffè – spiega Francesco Bennati presidente pubblici esercizi Confesercenti, e titolare del bar La Madonnina di Massa – dovrebbe essere di 1,30 per avere il solito margine di guadagno di qualche anno fa. Purtroppo sono aumentati i prezzi e le spese e per mandare avanti un’attività questi rincari sono necessari». In sostanza sarebbero quattro i bar che hanno optato per il rincaro: Caflish in centro città (da due giorni), San Marco e Serena ad Avenza, e Millevoglie a Marina di Carrara. Sentiamo il perché: «Il costo del caffè è aumentato – dice Jon Flutsch che lo ha aumentato da qualche giorno da Caflish – è aumentato il costo della materia prima e sono aumentati i costi dell’energia elettrica. Aumentare ogni tanto ci serve per andare avanti». Al Bar Pasticceria Serena di Avenza: «I motivi sono due – spiega Serena Pipeschi che ha già aumentato da qualche mese – il primo è perché è aumentato il costo del caffè al chilo, il secondo ma forse più importante è per una regola di buon vicinato. Farlo un euro è concorrenza sleale verso i bar vicini».

Invariato il prezzo nonostante la marca famosa al Bar Tei di via Vico Fiaschi: «Non ci interessa aumentare al momento – dice Leonella Bocciardi – facciamo molti caffè e 1,10 è scomodo per i resti, lo facciamo anche per accontentare i nostri clienti”. Non l’ha aumentato anche Cristina Bencivinni del bar Crema in via Roma: «Per adesso non abbiamo aumentato ma sarebbe ora. Sono sette anni che ci sono gli stessi prezzi e di pari passo aumenta il costo delle materie prime. C’è stato un salto di salto di qualità nei prodotti da bar. Per ora non facciamo aumenti per non creare disequilibri con i vicini, ma va rivisto il listino prezzi».

Sempre in via Roma sentiamo Giulia Bertolini del caffè La Borsa: «L’aumento sarebbe giusto – dice – le spese ci sono ed è aumentato il costo del caffè. Noi per accontentare i clienti facciamo tutto 1 euro, caffè, ginseng, decaffeinato, orzo macchiato e macchiatone. E poi torna meglio per fare il resto». Per il bar Arlecchino sotto la galleria parla Manuela Benedetti: «Non c’è stata nessuna concertazione tra i bar – dice – e quindi non l’abbiamo aumentato. Le spese ci sono e il nostro caffè è particolarmente caro. Qualche aumento anche se scomodo per il resto è necessario». Poi c’è Cristiano Correggi del bar Europa: «Portare il caffè ad 1,10 è scomodissimo per fare i resti, e non mi sembra il caso di aumentarlo vista la crisi. Se poi lo faranno tutti mi adeguerò». Idem per il bar Jolly di via don Minzoni dove risponde la dipendente Consuelo Marchini: «Nessun aumento e penso non ce siano in previsione». Dal bar tabacchi di via Verdi angolo via 7 luglio Andrea Ghinoi dice: «Ttutto invariato. Finché non mi aumentano il caffè lo lascio ad un euro, come anche le paste. E sinceramente di aumentarlo non mi interessa». A Marina di Carrara sentiamo Alessandro Dell’Amico del bar Ale di viale XX Settembre: «Per ora a noi sta bene così – dice – vedremo in futuro. Ma se tutti aumentano...». Fabrizio Giuntini della pasticceria Cristallo di via Volpi: «L’aumento sarebbe giusto – spiega – visto che aumentano il costo della materia prima, dell’energia e tutto il resto. Ma per il momento non ritocchiamo il listino. La cosa giusta come diceva mio nonno il caffè deve costare quanto il giornale». —

Alessandra Poggi

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