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Dubbi sulla Festa della Lega Città in Comune attacca ancora
Replica Andrea Barabotti del Carroccio: tempi rispettati, siamo subentrati a Fdi Ma i documenti sulle autorizzazioni ancora non sono stati resi pubblici
massa. «La Festa Regionale della Lega ha rispettato le regole che disciplinano la convenzione dell’impianto sportivo La Comasca?» A chiederselo è Massa Città in Comune in seguito all'articolo apparso su Il Tirreno relativo alle comunicazioni necessarie per realizzare la festa del partito della Lega alla Comasca. Secondo quanto è scritto nella convenzione che regola l’utilizzo dell'impianto sportivo sono obbligatori almeno 30 giorni di anticipo per la trasmissione al Comune delle iniziative in programma che si intende realizzare all'interno del parco. Ed è partendo da questa prescrizione, che non sarebbe stata rispettata dal Carroccio che il collettivo rilancia la sua battaglia. Battaglia “calda” perchè a quella festa dovrebbe partecipare anche lo stesso Matteo Salvini.
«A norma dell’articolo 4 della Convenzione che ne disciplina la gestione – scrive Massa Città in Comune - la risposta sembrerebbe essere proprio di no». E di risposte, documentate, non se ne sono ancora viste.
Andrea Barabotti, responsabile della Lega per gli enti locali in Toscana e organizzatore dell'evento, spiega com'è avvenuto l'iter per la messa a calendario della manifestazione. «Il calendario delle manifestazioni negli spazi della ex colonia Comasca prevedeva la festa di Fratelli d'Italia. Parlando con il segretario provinciale di Fdi ci è stato riferito che quella festa non l'avrebbero fatta. Quindi siamo andati dal gestore del parco, qualche settimana prima del primo agosto, e ci siamo accordati di gestire la festa lì. La comunicazione quindi è vero che è arrivata il primo di agosto, quella da parte del gestore al Comune, ma era già prevista un'attività politica».
Barabotti aggiunge inoltre che sarebbe Afaph, l’associazione che gestisce il parco, ad avere l'autorizzazione. Ma Afaph fa sapere di non avere più intenzione di rilasciare dichiarazioni a riguardo e di essersi affidata ad un legale per sciogliere i nodi della vicenda. Alla richiesta quindi di materiale documentato, Barabotti risponde: «provo a recuperarlo». Salvo poi richiamare, qualche minuto dopo, e ritrattare: «Nel rispetto di chi ha fatto un accesso agli atti il Comune non rilascia documentazione».
«L’invito ad accedere agli atti fatto dall’amministrazione Persiani a tutti coloro che vogliono capire cosa stia accadendo - risponde Massa Città in Comune- potrebbe apparire come il tentativo di prendere tempo per non mostrare ai cittadini che questa destra non rispetta il principio di legalità che sbandiera contro chi è diverso da lei. Cambiamento è rendere la casa comunale trasparente, l’onere della prova in politica ricade su chi governa, come nel caso della Lega a Massa. Perché non rendere pubblici i documenti?» —
Camilla Palagi
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