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«Azione premeditata, io faccio denuncia»
Nel mirino quelli che definisce «i disturbatori» e chi, nella minoranza, lo ha più volte offeso al microfono
MASSA. «Sui fatti accaduti mercoledì sera, posso garantire in qualità di Presidente del Consiglio Comunale, che in futuro non saranno più tollerate persone e gruppi che disturbano i lavori, facendo chiasso, offendendo e minacciando i consiglieri e la Giunta»: lo sostiene il presidente Stefano Benedetti. «Ovviamente, c’è stata la premeditazione, poiché i Carc e l’associazione La Cerbaja avevano annunciato l’intenzione di voler disturbare i lavori, e non corrisponde assolutamente al vero, quello che ha dichiarato il consigliere Paolo Menchini ei 5 Stelle, che il caos è iniziato con la surroga di Bordigoni a favore della signora Dei. Anzi, la discussione su quel punto è stata pacata, poi, subito dopo l’arrivo di un centinaio di persone, è scoppiata la confusione, alimentata dai consiglieri di minoranza che in modo del tutto illegittimo ed antidemocratico, hanno tentato inutilmente di far saltare il consiglio e nel merito per ben due volte ho messo in votazione prima la richiesta di sospensione di 20 minuti e poi di 5, respinte entrambi al mittente dalla maggioranza dei consiglieri. Mi sembra che Paolo Menchini sia un po’ disorientato e probabilmente non sa che proprio il Decreto sulla Sicurezza Bis, che prevede un inasprimento delle pene anche per chi disturba il Consiglio Comunale, è stato votato favorevolmente dal suo compagno di partito On. Riccardo Ricciardi».
«Ma già l’attuale normativa - aggiunge Benedetti - stabilisce che il turbamento di una seduta di consiglio, non costituisce, esercizio del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero garantito costituzionalmente dall’Art. 21, comma 1 della Costituzione, ma integra il reato di cui all’Art. 340, comma 1 del Codice Penale per condotta dolosa tesa a cagionare una alterazione del funzionamento del Consiglio Comunale, anche se temporanea. E mercoledì sera è andata proprio così. Decine di presenti hanno urlato, offeso e minacciato la mia persona, la Giunta ed il Sindaco, in particolare l’assessore Ravagli ha ricevuto gravi offese e minacce. Nonostante ciò, ho deciso di proseguire nel rispetto della maggioranza dei consiglieri che avevano respinto le proposte di sospensione dei lavori e successivamente, quando la situazione si è aggravata ulteriormente ed è diventato sempre più difficile parlare e farsi ascoltare, sono stato costretto a chiuderli».
«Nel merito - conclude Benedetti - mi riservo di presentare una denuncia - querela contro i disturbatori e contro i consiglieri di minoranza, in particolare uno, che ha più volte offeso il sottoscritto al microfono». —
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