Il presidio
Piscine sotto sequestro, apertura sempre più lontana
Continua a perdurare il fermo dell’impianto sportivo dove si è sentito male il bambino di dieci anni. Le indagini vanno avanti: sentiti tutti i testimoni
Sull’impianto sportivo Cirelli di Villafranca, luogo nel quale si è consumata la tragedia che ha condotto alla scomparsa del giovane Ibrahim El Gargar, calano nubi sempre più preoccupanti. Da quello che, ad una prima sensazione, sembrava dovesse essere un sequestro giudiziario di breve durata, durante il quale sarebbero dovute essere accertate solamente la dinamica dei fatti avvenuti domenica scorsa all’interno del complesso sportivo, invece pare che la situazione non sia destinata a mutare a strettissimo giro di posta. Oggi le piscine avrebbero dovuto riaprire i propri cancelli al pubblico, ma continua a perdurare il fermo amministrativo sulla struttura, ma il ritorno alla normalità pare rimandato a data da destinarsi. Sullo sfondo si intravede la minaccia di una chiusura anticipata della stagione, mettendo conseguenzialmente a repentaglio tutti coloro che lavorano all’interno della struttura, ma soprattutto si genererebbe la mancanza di disponibilità di una struttura centrale per tutta la Lunigiana, frequentata dai lunigianesi e dai turisti che qui vi cercano refrigerio. Una situazione bloccata, con gli inquirenti che anche in questi giorni hanno nuovamente setacciato la struttura alla ricerca di indizi che possano dare una chiarificatrice idea su quanto avvenuto nel giro di pochi minuti. Si stanno inoltre vagliando e raccogliendo le testimonianze di coloro che erano presenti all’interno del complesso sportivo domenica scorsa, a cominciare dai bambini che erano con il piccolo di dieci anni morto tragicamente.
Le indagini vanno avanti e hanno portato già a tre nomi iscritti sul registro degli indagati: i responsabili della società romana Blu Water Sda (Aldo Giulitti e Fabrizio Rossi) e il responsabile di segreteria e biglietteria, nonchè responsabile tecnico dell’impianto Raffaele Giraldi (assistito dall’avvocato Umberto Zangani).
Le prossime ore saranno decisive perchè oggi sarà conferito l’incarico al medico legale che eseguirà l’autopsia sul corpicini di Ibrahim. la famiglia El Gargar, assistita dall’avvocato Alessandro Ravani e dal legale Valentina Rigutini, ha nominato già un consulente di parte che seguirà l’esame autoptico. —
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