Il presidio
Malore al dei Marmi per un baby tifoso Accelerata dei lavori
CARRARA. Non solo rettangolo verde e calcio giocato, purtroppo, domenica scorsa allo stadio dei Marmi, dove la Carrarese ha vinto sulla Fermana nel primo turno di Coppa Italia.
A far discutere nel dopo gara, infatti, sono stati gli attimi di apprensione vissuti in gradinata dai vari supporter quando un dodicenne ha accusato un malore. Per fortuna, dopo i primi soccorsi, il ragazzino si è ripreso; probabilmente si è sentito poco bene per via del caldo (la partita era alle 17.30).
E così l'episodio ha innescato un botta e risposta sull'apertura parziale del dei Marmi, che non può contare di un settore coperto. Per via della “questione stadio”, vicina ormai a spegnere la prima candelina (l'inagibilità è arrivata nel settembre scorso), i tifosi della Carrarese hanno a disposizione difatti soltanto la gradinata (1200 posti con nuovi seggiolini). Curva chiusa, dunque, così come rettilineo e tribuna, unico settore coperto dell'impianto. Una vicenda, quella che ha visto protagonista il giovanissimo tifoso azzurro, che fa tornare l'assessore Andrea Raggi sulla questione dell'impianto per un punto sui lavori. Tra spiragli e ipotesi sull'aumento di capienza. «Mi dispiace molto per il giovane tifoso», precisa prima di tutto l'assessore.
«La tribuna resta inagibile; dopo aver completato il capitolo illuminazione - prosegue Raggi - lavoreremo sull'ampliamento verso la Curva Nord». Nella seconda metà di settembre, stando a quanto detto dall'assessore, finiranno i lavori per l'adeguamento dell'impianto di illuminazione (quelli richiesti dalla Lega Pro come criteri infrastrutturali) che faranno il paio con le luci nel fossato, per un importo complessivo di 177 mila euro. Da ottobre la Carrarese potrebbe giocare nuovamente in notturna. Dopodiché si potrà pensare di aprire, secondo progetto, come unico settore con la gradinata, la curva (per 400 posti all'incirca). Sui tempi l'assessore non si sbilancia, ma sottolinea: «È una cosa su cui si può lavorare». —
L.B.
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