Il presidio
Taglio dei pini sul viale, il comitato pronto ad andare in Procura
Continua la protesta di fronte alla decisione del Comune di abbattere tutte le piante di viale Colombo. «Siamo davvero preoccupati»
marina di carrara. Il Comitato per la difesa dei pini non demorde di fronte alla decisione dell’Amministrazione di procedere oltre e di abbattere tutti i pini di viale Colombo e in conferenza stampa raduna un folto gruppo di cittadini: «La nostra-spiega Riccardo Canesi - non è solo la preoccupazione per il taglio dei pini e per i nidi ma è una preoccupazione generale sulla visione di quello che sarà la nostra città: su questo vedo il Comune assente. Viviamo un'epoca di emergenza climatica, abbiamo problemi idrogeologici, vengono siglati patti per ridurre la CO2 e l’Amministrazione taglia alberi di 60 anni preziosi per mitigare i cambiamenti climatici e non ha nemmeno un piano di adeguamento sostenibile per affrontare il cambiamento climatico. Abbiamo i camion, che tra l’altro non creano occupazione, che aumentano le emissioni e poi tagliano i pini». Il Comitato ha cercato di spiegare come sui pini di viale Colombo si innestino molteplici temi: legalità, democrazia partecipata e cultura ambientale. Sulla democrazia partecipata dicono: «Nel verbale della Commissione del si parla genericamente di un progetto per il rifacimento del marciapiede che comporterà l’abbattimento dei pini». Dunque nessuna partecipazione, anzi, il Comitato ha rivendicato l’abrogazione da parte dell’Amministrazione dei Consigli dei cittadini, nonostante la partecipazione fosse una delle punte delle stelle del Movimento: come sottolinea anche Carla Gianfranchi dell’Associazione Amare Marina. Dal Comitato partono altre raffiche di accuse: «Abbiamo sentito dire dal sindaco e dall’Assessore che là dove hanno potuto fare a meno dei parcheggi i pini sono stati salvati: allora l’obiettivo è quello di incentivare il parcheggio sacrificando un filare dei pini?». E poi :«L’Assessore si è vantato di aver piantumato 18 palme al posto delle programmate 7: come verrà risolto il notevole incremento di spesa essendo più che raddoppiato il numero di palme e la loro dimensione?» r. Sulla questione della legalità invece sono 2 gli aspetti: la legge 157/1992 e la legge regionale 30/2015 sul disturbo e danneggiamento dell’aviofauna in periodo di nidificazione da una parte e il vincolo paesaggistico dall’altra su cui si sta battendo anche il Grig, spiega Maria Grazia Contarini, con un esposto alla Sovrintendenza, la quale non si è ancora pronunciata ufficialmente. «Sappiamo di non essere la maggioranza-riconosce Gino Paolini del Comitato- ma vogliamo coinvolgere sempre di più facendo informazione». «Abbiamo protestato civilmente e ci siamo sentiti rispondere che sui pini ci sono i “tarponi” e che se non siamo d’accordo poi non li voteremo più» ha osservato amaramente Florida Nicolai, anche lei membro del Comitato che nel frattempo, resta in attesa di essere ricevuto dal Procuratore. —F.V.
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