Il presidio
Si ustiona con la benzina, grave un ragazzo
L’incidente in un rimessaggio di barche a Cinquale, il ferito è stato portato a Pisa con l’elicottero del 118
montignoso. Una fiammata improvvisa, qualcosa dà fuoco alla benzina rimasta sull’imbarcazione e le fiamme lo prendono in pieno. Succede ieri mattina a Montignoso in un rimessaggio per barche, l’Eden Marine, intorno alle 11. Grande paura per il ragazzo di 25 anni coinvolto nell’incidente, che è stato portato dall’automedica a Cinquale e poi trasferito nel centro specialistico a Pisa.
Si tratta di ustioni di primo e secondo grado sul braccio e parte della mano, in particolare un dito. Ma resta da ricostruire la dinamica dei fatti che è ancora piuttosto confusa.
Quello che è sicuro è che il giovane, insieme ad altre persone, era nei pressi del gommone che era ancora imbracato. È possibile che ci fosse ancora del residuo di benzina in sentina che per qualche motivo, venendo a contatto con qualche fiamma o altro innesco, a preso fuoco.
È stato un lampo, improvviso e completamente inatteso. Chiaramente la presenza del combustibile ha reso tutto molto più pericoloso, perché la fiammata trovando di che alimentarsi si è allungata fino all’uomo, avvolgendo il braccio.
Per fortuna l’intervento di chi si trovava con lui è stato immediato, spegnendo subito le fiamme ed evitando che il contatto con il fuoco si allargasse ad altre parti del corpo.
In ogni caso non è stato sufficiente per evitare che il ragazzo si spaventasse. E tantissima è stata la paura per chi all’episodio ha assistito. Il bagliore e il fuoco d’improvviso si sono sprigionati dall’imbarcazione, le braccia in alto a coprirsi ma il fuoco non fa complimenti: avvolge senza titubare.
Il ragazzo è sempre stato cosciente anche all’arrivo dell’automedica da Massa insieme a un mezzo della Misericordia sempre dal capoluogo.
Vigile e capace di rispondere, e soprattutto stabile, i medici hanno comunque preferito destinarlo al centro specialistico per le ustioni di Pisa. D’altronde il giovane aveva delle ustioni di primo e secondo grado sugli arti. Secondo fonti dell’Asl non si tratterebbe di un infortunio sul lavoro. —
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