Il Tirreno

Pane di Vinca, lardo e focaccia; in spiaggia vince il prodotto tipico

Francesca Vatteroni

Successo per l’iniziativa voluta dal ministro Centinaio E al bagno Venezia pensano a un accordo con Pitti moda

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Anche il nostro litorale come gli altri litorali d’italia, ha risposto all’appello del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio, per celebrare la cultura del cibo ‘Made in Italy’ sotto l’ombrellone. Per il litorale carrarese, tengono alta la bandiera: Bagno Morgana, Bagno Nuova Italia e Bagno Venezia che, comprendendo l’importanza e il significato di “Tipi-ci da spiaggia”, hanno aderito di slancio alla promozione di questo nuovo connubio vincente, colto anche dal SIB, in sindacato dei balneari. Ad occuparsi della bella serata del Bagno Morgana è stato un cliente storico dello stabilimento, Franco Varni che possiede un’attività nel settore da anni e che ha messo a disposizione la sua esperienza e le sue conoscenze: «L’idea- ha illustrato Varni-è di adottare un produttore locale e farlo conoscere ai turisti. Infatti il Ministro ha parlato di contaminazione tra agroalimentare e turismo. E noi abbiamo adottato 9 produttori». Dal pane di Vinca integrale con Panificio Achilli Franco, all’olio E.V.O. spremuto a freddo dell’azienda olearia La Giara di Massa, al Lardo di Colonnata I.G.P. della Larderia Mafalda dal 1930 di Colonnata, alla Mortadella nostrale-Duca di Tresana del Salumificio Marsili di Aulla, il fior di cacio della Lunigiana dell’Az. Agricola Bongi Antonio di Fivizzano, la focaccia del Nonno Pilade del Panificio Dazzi Giorgio di Fossola, il Vermentino dei Colli di Luni Dop dell’Az. Vinicola La pietra del focolare di Luni, Acqua minerale naturale di Fonte Azzurrina di Careggine e il caffè del Cavatore di Tommaso Ponzanelli che ha la torrefazione in Chianti ma è di Marina. «La piramide alimentare-ha proseguito Varni- è stata spiegata dalla biologa nutrizionista Selene Tioli: prima dell’assaggio abbiamo proiettato delle slides per spiegare la preparazione artigianale di ciascun produttore». Un successo anche per il Bagno Nuova Italia che malgrado il mal tempo è riuscito a portare a termine la serata riscontrando un alto gradimento da parte dei turisti anche stranieri. Tra i produttori presenti c’era Zona della ditta Sidal di Pistoia, fornitore dello stabilimento e del ristornate del bagno che ha portato i suoi prodotti a km zero:«Testaroli, torte salate, vino vermentino, Rosso dei Colli di Luni, i salumi della Lunigiana, i formaggi della Garfagnana e il lardo di Colonnata» ha elencato Paolo Carcelli il direttore di Zona. Oltre ai suoi prodotti, la tavola è stata imbandita con il vino di Bosone e le torte salate e i pani tipici dell’Antico Forno Turcolini di Fivizzano: «Sui dolci non ci batte nessuno, del dolce con la ricetta di mia nonna Maria sono rimasti particolarmente soddisfatti» ha rivendicato con orgoglio Marco Turcolini che vende i suoi prodotti da Marina a Reggio Emilia. Contentissima del risultato anche Federica Musetti, titolare dello stabilimento che coglie l’occasione per sensibilizzare la raccolta di tappi per il progetto del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco, la Onlus allo scopo di finanziare la realizzazione di pozzi d’acqua in Tanzania. E il successo è stato così palpabile che probabilmente darà il la ad altre iniziative, come ci spiega Stefania Frandi del Bagno Venezia e Presidente Regionale di Sib:«Anche noi abbiamo organizzato Tipi-ci da spiaggia il mese scorso a giugno e recupereremo questa serata che per il maltempo abbiamo rimandato, oltre a organizzarne un’ultima alla fine del mese. Ma non solo-ha annunciato Frandi illustrando il progetto in cantiere- vorremmo siglare un accordo con Pitti Moda per portare e promuovere le sfilate di costumi sulle passerelle degli stabilimenti. Abbiamo già sentito alcuni stilisti e sarebbero entusiasti». —

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