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Abusivismo edilizio: fioccano multe e ordini a demolire per le opere illegali
Tetti alzati, appartamenti divisi, cucine e camere spuntate senza autorizzazione: giro di vite dell’amministrazione civica
MASSA. Là dove c’era un’unica unità immobiliare, spuntano due appartamenti indipendenti da 40 anni; i tetti si alzano, le altezze mutano; c’è chi ha costruito cucine e chi ha ampliato con studi e scale . In molti casi si tratta di “opere in parziale difformità edilizia”, per le quali continuano i controlli da parte dell’amministrazione comunale e, soprattutto, verso le quali partiranno multe salatissime.
Non sarà una buona estate per alcuni cittadini massesi, che si vedranno recapitare a casa l’importo da pagare al Comune, per ovviare ad alcuni illeciti, in materia di edilizia. Ad esempio c’è chi, in via Bassa Tambura, dopo aver demolito e modificato l’immobile, per ampliarlo e ricavarne una cucina e uno studio in più, ha violato la propria licenza edilizia e costruito, di fatto, abusivamente. Per questo e poiché secondo la relazione del tecnico comunale non è possibile il ripristino dello stato dei luoghi, in quanto “la demolizione delle opere abusive sopra descritte non può avvenire senza pregiudizio della parte legittima” il Comune ha stabilito la sanzione, 11.891 euro, che i proprietari dell’immobile dovranno pagare entro trenta giorni.
Un altro caso tocca invece un immobile in viale della Repubblica, di proprietà di più fratelli. Anche in questo caso il Comune ha accertato la realizzazione di opere in parziale difformità alla concessione edilizia: ristrutturazione del tetto con modesta sopraelevazione; ampliamento del fabbricato con chiusura del vano scale sia a piano terra che al primo piano; realizzazione di servizio igienico al primo piano e modifiche interne. Anche in questo caso, dopo la relazione di un tecnico comunale, dello scorso 20 giugno, risulta che il ripristino dei luoghi prima dell’abuso edilizio non è più possibile, in quanto i lavori “comporterebbero gravi danni alla struttura muraria del fabbricato originario” e così, anche per questi proprietari non rimane che la sanzione amministrativa, in questo caso di 3.161 euro.
Infine, gli ultimi abusi scoperti dal Comune riguardano la parziale costruzione di un immobile ad uso residenziale-commerciale in Via Pascoli. I proprietari avrebbero potuto intervenire solo sull’unità immobiliare ad uso commerciale posta al piano terra e interrato, con esclusione di tutte le parti di altra proprietà e porzioni o pertinenze condominiali. Risultano invece: un frazionamento dell’unità immobiliare in due distinte unità immobiliari, l’ampliamento della superficie, la traslazione dei solai interni con variazione dell’altezza e anche la modifica della facciata esterna. Essendo palese che la più grande difficoltà sarebbe quella di ripristinare una sola unità immobiliare, mediante la fusione di due attuali appartamenti, divisi ed utilizzati in modo indipendente ed autonomo da oltre 40 anni, è scattata la multa: 8.500 euro. —
Manuela D’Angelo
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