Il presidio
Pini e palme, spunta anche un tubo di Gaia da dover sostituire
MARINA DI CARRARA. Temporaneamente interrotti per la sostituzione di una tubatura: i lavori di rifacimento del marciapiede del viale Cristoforo Colombo dall’incrocio con via Rinchiosa a quello con Via Modena hanno subito una battuta d'arresto.
Negli ultimi giorni sono rimbalzate sui social le foto degli scavi: la copertura scura che si vede non è tuttavia asfalto bensì “binder”, un materiale che può essere rotto senza problemi e poi risanato. Ricordiamo che ai primi di giugno l’amministrazione ha deciso di abbattere i pini per sostituirli con palme del tipo “Washingtonia robusta” e rifare il marciapiede. Un intervento che sarebbe dovuto durare otto settimane, stimato in 60mila euro per il nuovo marciapiede e almeno 18mila euro per la sostituzione dell’alberatura. Da subito al centro di numerose polemiche e proteste soprattutto da parte degli ambientalisti, preoccupati per la salvaguardia della flora e della fauna locale. Dopo aver appreso dei lavori, Gaia ha verificato lo stato delle condotte interrate, scoprendo che nel tratto interessato dai lavori è presente un vecchio tubo risalente agli anni ‘70. Pur non essendosi rotto spesso negli ultimi tempi, esso avrebbe potuto andare soggetto a guasti. Piazza 2 Giugno e Gaia si sono dunque confrontati nella seconda settimana di giugno: viste l’imminente sospensione temporanea dei lavori dovuta alle proteste e l’impossibilità di sostituire la tubazione durante la posa delle piante, la decisione è stata che il Comune avrebbe posato uno strato di binder per non lasciare gli scavi aperti e Gaia rimpiazzato il tubo.
Un’operazione improntata sia al risparmio che alla prudenza, per evitare eventuali danni derivati da una rottura della condotta.
«Abbiamo deciso di sospendere temporaneamente i lavori – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi – per consentire a Gaia d’intervenire. Ultimeremo la finitura una volta che il tubo sarà stato sostituito. L’asfalto previsto per la finitura peraltro non sarà nero, ma di un colore esteticamente più gradevole».
Come cambiano, a questo punto, le tempistiche per il rifacimento del marciapiede?
«Gaia dovrà ottenere i permessi che le servono per realizzare l’opera, dopodiché il suo lavoro in sé sarà una questione di qualche settimana. La finitura da parte nostra a quel punto richiederà circa sette giorni». —
Irene Rubino
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