Il presidio
Benedetti: non sta a me verificare se è tutto okay
Il presidente del consiglio: «Non è un problema di sinistra o destra, ma di caos» L’associazione Cerbaja intanto promette di andare avanti. Ianni: «Farò causa»
Il presidente del consiglio Stefano Benedetti risponde incerto: «Non lo so se presenterò un altro esposto. Non sono un vigile urbano e non tocca a me verificare le autorizzazioni della Comasca». Sulla vicenda delle comunicazioni da inviare al Comune per realizzare eventi negli spazi pubblici chiarisce la sua posizione. «Se vengo a conoscenza di fenomeni anomali li espongo a prescindere da quale sia il partito», precisa replicando a chi sostiene che dietro la richiesta di revoca della concessione del parco di Ricortola all'associazione La Cerbaja ci siano motivazioni politiche.
In particolare legate ad un'avversione che il presidente nutrirebbe nei confronti delle falci e dei martelli sbandierate dal partito dei Carc, in festa in questi giorni proprio al parco di Ricortola. «Sinistra o destra poco contano – continua Benedetti - Rispetto al passato però qualcosa è cambiato. Con il centrosinistra la prassi era che tutti potevano e facevano tutto. Si tollerava troppo e c'era un caos generale. Oggi stiamo cercando di riordinare questa situazione».
Quindi via alle verifiche sulle autorizzazioni date dal Comune alla festa dei Carc, a quella di Rifondazione Comunista e alla sagra dell'acciuga. Riguardo la festa della Lega, in programma al parco della Comasca, resta invece incerto e alla domanda se sia intenzionato ad approfondire un'eventuale comunicazione tardiva che l'associazione Afaph avrebbe inviato per la realizzazione della Lega Fest si abbandona a una non – risposta: «Non lo so». Come scriviamo a parte, la Lega sottolinea che per la festa alla Comasca è tutto in regola.
Al parco di Ricortola invece in molti iniziano a porsi delle domande. Ieri mattina si è tenuto un incontro organizzato dall'associazione La Cerbaja che ha chiamato a raccolta diversi tesserati, fra i quali la consigliera comunale Elena Mosti. Ed era presente anche una folta delegazione del Movimento Cinque Stelle: l'onorevole Riccardo Ricciardi e i consiglieri comunali Luana Mencarelli e Paolo Menchini. Infine diversi volti noti della società civile e della sinistra, Rifondazione Comunista e il partito dei Carc in primis. «Abbiamo tutta l'intenzione di andare fino in fondo a questa vicenda – ha detto il presidente de La Cerbaja Nino Ianni – e farò causa anche per danno morale perché siamo stati accusati di frode fiscale». E per domani, mercoledì 7 agosto annuncia mobilitazioni. «E' tempo di disobbedienza civile - dice Ianni - perché questa mi sembra una presa in giro e non ci stiamo. Per questo domani (stasera per chi legge, ndc) si terrà la riunione dell'associazione la Cerbaja. In programma metteremo la partecipazione al consiglio comunale di mercoledì. Chiederemo di parlare con il sindaco». —
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