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A Carrara l’ordinanza non c’è «Aspettiamo chiarimenti»
MASSA. Il comune di Carrara la sua ordinanza per vietare le plastiche monouso in spiaggia ancora non l’ha emessa. Non l’ha emessa nonostante - e ci tiene e a sottolinearlo l’assessora all’ambiente Sarah Scaletti - lo scopo della norma «sia assolutamente meritevole. Come Comune - aggiunge infatti - stiamo portando avanti progetti, anche con i bambini di scuole e centri estivi, per sensibilizzare sui temi ambientali».
Lo scopo con cui la legge regionale nasce la Scaletti lo comprende e condivide, ma nella norma della Regione rileva alcune criticità interpretative che l’hanno indotta a chiedere chiarimenti prima di emettere un’ordinanza: «Obblighi e divieti per gli stabilimenti sono normati da articoli del codice della navigazioni cui la legge regionale, infatti, rimanda anche per le sanzioni. Non solo: il nodo della legge regionale sulle spiagge “plastic free” è l’utilizzo della plastica monouso da parte del privato con rischi di multe, quando è concessa la proroga di utilizzo per la somministrazione.
Per questo motivo abbiamo chiesto delucidazioni alla Regione con quesiti su esempi molto pratici e concreti. Se si emette una ordinanza è necessario che ci sia certezza sui comportamenti sanzionabili».. Nessuna ordinanza anche nel Comune di Montignoso: «L’impegno per sensibilizzare è il massimo, abbiamo una raccolta differenziata pari all’85% e da tempo lavoriamo con gli operatori balneari del territorio - spiega Massimo Poggi, assessore all’ambiente - per superare l’utilizzo della plastica.
La maggior parte dei balneari si è già dotata di materiale compostabile. Per quanto riguarda la sagre, abbiamo verificato che, con la proroga concessa, e gli acquisti già fatti, normare l’uso della plastica con ordinanza sarebbe risultato inutile». —
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