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Demoliti nel 2011 e ricostruiti secondo le moderne tecnologie
CARRARA. Le case di Caina hanno una storia lunga e difficile: un tempo ricettacolo di situazioni problematiche di spaccio e di malvivenza, nel 2011 vennero demolite completamente per poter avviare la ricostruzione.
Oggi sono un complesso di 34 appartamenti all’avanguardia, divisi per 4 scale condominiali: A, B, C e D (con la A e la D con 10 appartamenti ciascuna mentre le 2 centrali con 7 appartamenti ciascuna e queste ultime due con capacità abitative di una/due unità).
Dotati di cappotto termico di cui si possono apprezzare gli effetti piuttosto refrigeranti già percorrendo le lungo le scale usufruiscono anche di un impianto di riscaldamento: «I riscaldamenti utilizzano un impianto a pavimento supportato da fotovoltaico e sono tutte case con classe di consumo energetico A e A+: tutto ciò consente un notevole risparmio energetico-spiega il direttore di Erp Giuseppe Lazzerini elencando le varie difficoltà affrontate nel tempo per arrivare al successo della consegna-è stata una sofferenza iniziata nel 2011 con le imprese non aggiudicatarie che hanno fatto ricorso facendoci perdere un sacco di tempo e poi abbiamo dovuto affrontare il fallimento della ditta aggiudicataria costringendo a proseguire i lavori attraverso tanti piccoli appalti. Devo ringraziare tutti i tecnici e gli uffici di Erp e l’Amministrazione per la grande collaborazione».
Un’inaugurazione, quella delle case Erp di Caina, che vede l’ufficiale esordio in pubblico della molto emozionata neo vicepresidente Simona Ricci, che ha subito sottolineato l’avanguardia e la modernità degli edifici: «Mi auspico si possa continuare su questo percorso» ha infatti salutato.
Erano presenti alla consegna delle case a Caina anche sindaco Francesco De Pasquale e il vice sindaco Matteo Martinelli: in particolar modo Martinelli ha riconosciuto il grande impegno profuso dall’assessore alle Politiche abitative Anna Galleni: «I risultati più sofferti sono quelli che danno maggiori risultati» ha commentato abbracciando affettuosamente Galleni.
La parola è passata poi all’assessore Galleni che non ha dimenticato di ricordare i meriti del suo staff, in particolar modo del dirigente Alessandro Mazzelli.
«Finalmente inauguriamo il complesso-ha commentato Galleni rivendicando come le assegnazioni siano avvenute tramite la graduatoria ordinaria e la graduatoria di emergenza abitativa, voluta dall’Amministrazione, che con criteri oggettivi assegna punteggi a chi si trova in emergenza di abitazione-un complesso importante: non nascondo di avere provato una commozione forte. È il momento in cui le famiglie entrano nella loro casa. Per loro rappresenta un nuovo inizio di vita. Mi ha commosso perché capisci e vedi nei loro occhi la speranza e la gioia di avere un’abitazione e una vita dignitosa». —
F.V.
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