Italia
Bagno del Cuore, al premio di tappa il caso della legge plastic free: "Norma complicata"
Gli operatori hanno messo in luce le difficoltà e gli aspetti paradossali di una normativa che tutti condividono ma che nella pratica è molto complicata
MASSA CARRARA. Giunto al giro di boa il gioco estivo del Tirreno "Il Bagno del Cuore", un’occasione unica che è stata data ai gestori degli stabilimenti del nostro litorale (Carrara, Massa e Cinquale) per fare emergere, attraverso accurate interviste, la storia del turismo balneare del nostro territorio e riportare al centro dell’attenzione le problematiche e le criticità di un lavoro faticoso, denso di vincoli, responsabilità, precarietà, burocrazia e certamente non limitato alla sola stagione estiva. Promosso dal Tirreno insieme a Confartigianato Imprese Massa-Carrara, e approvato da consorzi e associazioni balneari della Riviera Apuana, nell’evento sono stati premiati i tre bagni vincitori della prima tappa, nell’ordine il Bagno Filippo della Partaccia, il Bagno Simone del Cinquale e il Bagno Luciano di Marina di Carrara.
La premiazione, tenuta alla Confartigianato Imprese, è stata accompagnata da un dibattito utile ad evidenziare le problematiche del settore, moderato dal giornalista Attilio Papini (affiancato da Massimo Braglia caposervizio del Tirreno di Massa-Carrara) e trasmesso via streaming su Facebook nel canale di Confartigianato. Erano presenti fra gli altri il Segretario Generale di Confartigianato Massa-Carrara Gabriele Mascardi, il consigliere Maurizio Borghini Presidente della categoria Ict (che si è occupato della diretta streaming), Stefania Frandi segretario regionale di Sib Confcommercio, Antonio Lenzi della Fiba Confesercenti Regionale (in rappresentanza del presidente Stefano Gazzoli), Itala Tenerani presidente del Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa, Lorenzo Marchetti Presidente regionale di Cna Balneatori, Michele Pianini, balneare di Marina di Carrara.
Prima della premiazione, nonostante l’assenza dell’assessore regionale Vittorio Bugli, sono stati affrontati alcuni temi spinosi, come la questione della legge regionale n.37 del 28/6/2019, a seguito della quale sono state applicate disposizioni ai singoli stabilimenti per mettere al bando la plastica monouso, concedendo la deroga a chi doveva smaltire le scorte, ma nel contempo iniziando la sensibilizzazione con il preavviso di multe a carico dell’utenza.
«È assurdo - afferma Itala Tenerani - dover far pagare una sanzione all’ospite per una disposizione che prevede deroghe e che per essere applicata ha bisogno di un’ordinanza da parte del Comune».Il Comune di Carrara ha di fatto sospeso l’ordinanza in attesa di fare chiarezza, mentre Massa ha firmato ma, come afferma Lorenzo Marchetti «la norma è restrittiva, prevede controlli da parte di vigili, capitaneria di porto, Asl e guardia forestale ed è stata scritta in poco tempo, senza un possibile esame preventivo da parte degli interessati. E non riguarda inoltre le bottigliette di plastica, fonti principali di inquinamento. La Direttiva Europea prevede invece una scala variabile di prodotti inquinanti e una riduzione della plastica graduale nel tempo».Una vicenda paradossale, al momento, quella della plastic free e sulla quale i balneari auspicano che ci siano delle modifiche di buon senso, pur riconoscendo ovviamente tutti che la direzione è quella giusta.
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