Rivende il cellulare rubato a Mastrini Condannato a 4 mesi
tresana. Stava viaggiando sul treno il sindaco di Tresana Matteo Mastrini. Una distrazione, o forse qualcosa di più audace da parte del rapinatore, e dopo un po’ il sindaco non ritrovare più il suo smartphone. Dopo varie peripezie, una denuncia e un processo, è stato condannato per ricettazione un negoziante, che lo aveva rivenduto a 70 euro a un uomo.
Il furto risale a ormai due anni fa, al novembre 2016, quando il sindaco stava viaggiando sulla linea Parma-La Spezia. Sul momento il primo cittadino non si accorse immediatamente della sparizione del suo cellulare.
E non si è riusciti, con le indagini, a scoprire chi sia stato a sottrarre materialmente lo smartphone. Di fatto dopo un po’ Mastrini si rende conto che il cellulare è sparito, comincia a cercare ma non riesce a trovarlo.
Dopo qualche tempo di ricerche infruttuose capisce che qualcuno si è avvicinato, evidentemente aspettando il momento buono per prenderlo senza farsi accorgere. Ma non si è accorto di nulla e così quando andrà a fare la denuncia saranno pochi gli elementi per riuscire a ricostruire chi possa averlo commesso.
Sta di fatto che la denuncia viene redatta il 3 novembre del 2016 alla caserma dei carabinieri di Aulla. Ma per qualche mese di quel cellulare non se ne sa più nulla.
Il telefono, un Samsung Galaxy Grand Neo, con una cover bianca, riappare soltanto un bel po’ di tempo dopo. Lo acquista un uomo di 40 anni Brahim Naooui da un suo connazionale - entrambi sono di origine marocchina. Una volta riapparso sui radar però entrambi vengono denunciati per ricettazione.
Naooui è difeso dall’avvocato Paolo Fraschini e dal dibattimento è emerso che l'altro imputato, Mohammed Barakat, gestisce assieme alla moglie un commercio all'ingrosso di abbigliamento. Qui si servono moltoi venditori connazionali che vendono porta a porta e proprio per quello era conosciuto Naooui lo aveva conosciuto. Inoltre Barakat si occupava della riparazione di telefoni cellulari batterie vetri etc e proprio per quello Naoui aveva acquistato per 70 euro il cellulare e non sapeva che si trattava di un telefono rubato: dunque la sua è stata considerata una condotta inconsapevle. Barakat è stato condannato ad una pena di 4 mesi di reclusione. —
Libero Red Dolce
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