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Mercato, bocciata la nuova soluzione: «Traffico in centro e banchi in trincea»

Chiara Sillicani
Mercato, bocciata la nuova soluzione: «Traffico in centro e banchi in trincea»

Le categorie: 17 banchi finiti dove non passa nessuno e auto tra le bancarelle. Il Comune: non è definitivo, pronti a parlare

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MASSA. L’amministrazione comunale assicura che di definitivo non c’è nulla: la nuova collocazione del mercato, con 17 banchi spostati e la riapertura di una corsia di viale Chiesa è ancora - spiega Palazzo civico - in fase di sperimentazione. E se di sperimentazione si tratta, beh allora le associazioni di categoria, ma pure gli automobilisti, hanno da dire la loro. E su parecchi fronti.. La nuova soluzione

Per mesi il dubbio amletico, declinato in versione mercato, è stato “centro storico sì”, “centro storico no; l’amministrazione Persiani taglia la testa al toro: i banchi rimangono in città, ma si riapre la corsia ascendete di viale Chiesa, con la possibilità di costeggiare l’istituto Palma e percorrere via delle Mura nord e viale Trieste. Niente spostamento in viale Roma anche se qualcuno il trasloco deve farlo comunque: 17 ambulanti, infatti, cambiano “casa” e da viale Chiesa si sistemano negli stalli rimasti vuoti per la decadenza della concessione. In piazza Aranci e piazza Matteotti. E qui arrivano - spiegano le associazioni di categoria - le note dolenti: se quelle concessioni sono decadute è proprio perché da quelle parti - motivano - di affari non se ne facevano e i titolari di quei banchi sono stati costretti ad abbandonare. Confcommercio e Confersercenti la nuova collocazione davvero non la vedono bene e non soltanto per quel “trasloco” di 17 banchi, ma pure per la spaccatura in due dell’area di mercato, divisa dall’arteria di piazza Matteotti, percorsa proprio per costeggiare il Palma. Tanto più - aggiungono - che per delimitare quell’arteria ed evitare che le auto entrino tra i banchi, il comune ha piazzato transenne e nastro. Non proprio il miglior biglietto da visita secondo gli ambulanti.

Le categorie
Il presidente della categoria per Confcommercio, Galileo Grossi, per esprimere il concetto non si affida a molte parole: «Peggio di così non poteva andare. Non voglio lasciarmi a lunghi commenti, posso soltanto dire che in 40 anni non mi è mai capitato di essere trattato come mi ha trattato questa amministrazione». Questione di rapporti e di modalità di concertazione. Pierpaolo Pucci che presiede gli ambulanti per Confesercenti punta il dito non soltanto sui modi, ma pure sui contenuti: «Negli incontri fatti con l’amministrazione, avevamo spiegato chiaramente che spostare 17 banchi negli stalli per cui è decaduta la concessione, avrebbe significato mandarli in trincea. Se le concessioni sono decadute è perché in quelle zone la vendita è difficile. Inoltre le transenne a delimitare piazza Liberazione con tanto di nastri di plastica davvero non sono una bella immagine. Ovviamente ora raccoglieremo le osservazioni di tutti i nostri associati, poi prenderemo posizione.

Il nodo del traffico

Ci sono i riflessi sugli ambulanti e ci sono quelli sugli automobilisti. Perché ieri mattina, fino alle 11, se su viale Chiesa il flusso di traffico è stato limitato, via Pacinotti, fino alla rotonda, quindi a via Europa e all’Aurelia hanno fatto i conti con un bell’imbottigliamento. L’amministrazione, sul tema traffico, assicura che «segnalazioni e grossi problemi davvero non ce ne sono stati. Ribadisce che la soluzione presa non è definitiva. Siamo disposti a valutare altre soluzioni, ma i dati sul traffico non sono preoccupanti. Abbiamo fatto verifiche e accertato che l’attesa massima in coda, in media, non è stata superiore ai 3 minuti. In ogni caso, siamo pronti a raccogliere i feedback, a confrontarci e a valutare opzioni diverse». —
Chiara Sillicani .

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