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L’aeroporto può restare aperto, il Tar annulla l’ordinanza

Manuela D’Angelo
L’aeroporto può restare aperto, il Tar annulla l’ordinanza

Pellegrini ancora all'attacco dell'ente locale: sua la responsabilità, invece fa lo gnorri

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MASSA. Il Comune di Massa voleva Aeroclub “fuori” dall’aeroporto il prima possibile e per questo aveva inviato ai gestori una ordinanza di sfratto; impugnato l’atto dai legali della società, si andrà in udienza al Tar il prossimo 11 settembre, ma intanto il presidente del Tribunale amministrativo della Toscana ha deciso che l’aeroporto può rimanere aperto.

È una storia infinita quella che vede protagonista l’aeroporto di Massa- Cinquale, il suo gestore, Aeroclub, e il “proprietario” pubblico, il Comune di Massa che, da quando è cambiata amministrazione, di sconti e accordi ha deciso di non farne più. L’ultimo capitolo aveva visto il Comune presentare ad Aeroclub un atto di sfratto, avvalorato da due motivazioni, la morosità dei gestori nei confronti dell’ente per affitti non pagati pari a 300mila euro, e gli ultimi provvedimenti dell’Enac, che aveva fatto chiudere l’aeroporto per motivi legati alla sicurezza di decolli e atterraggi, “ostacolati” da alberi troppo alti. Lo sfratto non fu un fulmine a ciel sereno per il presidente di Aeroclub Alberto Pellegrini, che più volte aveva denunciato l’insofferenza dell’attuale amministrazione nei loro confronti, nonostante le richieste di pace più volte presentate. Dopo lo sfratto, Aeroclub fece ricorso impugnando l’atto e oggi arriva la risposta del Tar che, in attesa dell’udienza di settembre, ha deciso di annullare l’ordinanza di sgombero del Comune di Massa. “Considerato che non sussistono ragioni di pubblico interesse che impediscano di differire l’esecutività del provvedimento impugnato- si legge nella sentenza- Rilevato, di contro, l’evidente danno che subirebbe la ricorrente dall’esecuzione della medesima ordinanza; rilevato che spetta all’Enac e alle altre autorità eventualmente competenti vigilare sulla corretta gestione dell’impianto, con particolare attenzione ai problemi di sicurezza”.

Una battaglia è vinta dunque, ma la guerra è ancora lunga. «È stato giusto permetterci di rimanere aperti- dice Pellegrini- perché riguardo il caso di morosità c’è una causa pendente in Tribunale; riguardo i provvedimenti di Enac, invece, vorrei ricordare che non è colpa di Aeroclub se gli alberi non furono tagliati allora e non vengono ancora tagliati oggi. È il Comune responsabile della situazione, che invece fa lo gnorri e si disinteressa delle sorti del suo aeroporto». —

Manuela D’Angelo

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