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«Piano industriale, la Regione vuole approfondire dei punti»

«Piano industriale, la Regione vuole approfondire dei punti»

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CARRARA. «La cifra di 400mila euro rappresenta la somma tra “consulenze” e “prestazione di servizi tecnici” indispensabili allo svolgimento degli eventi fieristici. Le consulenze vere e proprie, rappresentano complessivamente circa il 10% di tale somma e risultano in gran parte necessarie per la tutela della Società stessa (spese legali, sicurezza, ecc.). La restante quota è da imputarsi a servizi tecnici funzionali al migliore svolgimento delle singole manifestazioni o eventi». Lo sottolinea Imm in merito a quanto emerso nella relazione al consiglio regionale sul rendiconto generale della Regione Toscana per l’esercizio finanziario 2018. E riguardo al piano industriale, l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara specifica che il primo piano industriale presentato ai soci «risale al 2016 ed è sempre stato richiamato, con i suoi aggiornamenti negli anni successivi e insieme ad altri atti formali, nelle Linee programmatiche previsionali (un documento annuale che le partecipate presentano ai soci) che si sono succedute negli anni». A seguito della fusione tra Imm e CarraraFiere (avvenuta a novembre e formalizzatasi a dicembre), nel mese di febbraio 2019 «si è provveduto a trasmettere alla Regione e al Comune un nuovo piano industriale di risanamento approvato dal Consiglio di amministrazione. Lo stesso è stato posto ad approvazione dell’Assemblea dei soci del 17 luglio 2019. Tale assise è stata sospesa ed aggiornata su richiesta del socio Regione Toscana per la necessità da parte dello stesso di poter approfondire alcuni punti in esso contenuti». — .

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