Italia
Menti evanescenti, quando l’arte racconta il sè e le storie di vita
Gremite le sale della Rinchiostra per il vernissage della mostra Il presidente Gianni Lorenzetti: «Arte, linguaggio universale che abbatte ogni muro»
massa. Gremitissime le sale della villa della Rinchiostra, sabato scorso, per il vernissage della mostra “Noi Contro: menti evanescenti” di un quartetto di artisti molto conosciuti nel panorama artistico locale che hanno comunicato il loro messaggio usando diverse tecniche di realizzazione (colori, giochi di luce, materiale umano) per riuscire a colpire l’osservatore e farlo riflettere. Come ha detto il Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, intervenuto a presenziare il vernissage, «l’arte è proprio questo, un linguaggio universale, aperto, libero, che abbatte qualsiasi muro, non ha limiti e ci permette di farci provare le stesse emozioni oppure diverse, ma che ci rende umani e ci ricorda di esserlo».
Tre artiste donne e un artista uomo sono stati introdotti dai rispettivi curatori delle mostre che sono state allestite nelle sale laterali del salone. Enrica Frediani ha presentato Lia Battaglia, che ha espresso attraverso scultura, pittura, grafica ed installazioni innovative il tema delle problematiche dell’uomo moderno, come perdita di individualità e umanità, solitudine. Vittorio Guidi, del MUG - Museo Ugo Guidi ha presentato Clara Mallegni, che ha voluto esprimere con delle sculture/installazioni il problema dell’inquinamento e delle microplastiche dei mari (originali i suoi pesci fatti proprio con le bottiglie di plastica).
Vladimir Swarovski ha presentato Achille Pardini che ha sintetizzato a suo modo le due tematiche precedenti ed infine Giovanna Riu ha portato alla Rinchiostra Silvana Pianadei, artefice di una toccante performance in una virtuale “stanza del sé”, dove storie di vita, affetti, malesseri, dubbi venivano decantati in un pensiero diventato parola, circondato da ritratti di un coro muto (che si rifacevano allo schema della classica tragedia greca) di volti di donne ritratte in bianco e nero. Silvana Pianadei, durante il suo reading, è stata accompagnata alla chitarra dal maestro Maurizio Petrucciani.
Altro importante momento musicale è stato quello offerto all’introduzione della serata, con i maestri Anna Maria Salamina, Massimo Montaldi e il musicista Gennario Scacchioli che hanno fatto da sottofondo sonoro alla performance dell’attore Max Baroni. L’evento è stato patrocinato da Provincia di Massa Carrara, Comune di Massa, Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut, da Mug, Arno (Associazione Ricerca Neurologica), associazione di Cultura e Volontariato La Fenice, Magnani 1404, Lions Club, Giardinia Centro Verde Giovannelli, Circolo Filatelico Giacomo Puccini, Rotary Marina di Massa Riviera del Centenario, Rotary making a difference, Phonegroup e Fondazione Bartolozzi-Tesi. —
Daniela Marzano
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