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Rapina due banche nell’arco di un’ora, bandito incastrato dalle telecamere
sarzana. Sentendosi braccato, ha deciso di costituirsi. Il cerchio si stava stringendo, e Antonio Provenzano l’aveva capito.
Non tutto era filato liscio nel doppio colpo messo a segno nel Sarzanese un mese fa. Telecamere di sorveglianza lungo la strada tra Sarzana e Piana Battolla l’avevano immortalato a bordo del suo scooter, di cui, in un frame, era visibile la targa.
La descrizione data dai testimoni del bandito che aveva rapinato, in sequenza, la Bpm di Sarzana e un’ora dopo la filiale di Piana Battolla della Cassa di Risparmio della Spezia, coincideva. Sia la descrizione dell’abbigliamento che quella fisica.
Il primo colpo l’aveva messo a segno alle 14,40 del 21 giugno. Armato di taglierino, Provenzano (originario di Palermo e residente a Massa) era entrato nella filiale Bpm di Sarzana, in via Sobborgo Emiliano, e minacciando i due impiegati con il coltello aveva chiesto che gli fosse consegnato il denaro in cassa. «Non ci sono soldi dentro - gli hanno risposto - Abbiamo il dispositivo “cash in cash out”. Non consente il prelievo di contanti in modo libero”. Lui si era fatto comunque aprire la cassaforte. Appurato che era davvero vuota, era fuggito.
Un’ora dopo il secondo colpo, alla Cassa di Risparmio della Spezia di Piana Battolla (Follo). Sotto la minaccia di un cutter, il rapinatore si era fatto consegnare 2mila euro dal cassiere. Acquisiti i frame delle telecamere interne, gli agenti del Commissariato di Sarzana e della Squadra Mobile hanno constatato che la descrizione del rapinatore coincideva con quella fornita dagli impiegati del Bpm: un uomo di circa 50 anni, di un metro 70, con capelli grigi rasati, spiccato accento siciliano, a volto scoperto e con una maglietta polo a maniche corte di colore verde. Impugnava un taglierino giallo.
Lo stesso uomo visto transitare in via Cisa, nel comune di Santo Stefano Magra, alle 14,53 di quel giorno, a bordo di uno scooter. Il mezzo è stato intercettato dalle telecamere anche al ritorno, sul percorso inverso. Questa volta l’uomo indossava una maglietta scura con un logo davanti. Come quella vista nella filiale di Piana Battolla.
Le prime ricerche a Calice al Cornoviglio, dove aveva vissuto, davano esito negativo, ma in quel comune la polizia ha individuato e perquisito un’abitazione in cui è stato trovato l’abbigliamento indossato dal rapinatore nei due colpi. Provenzano si è costituito la notte scorsa. —
Tiziana Gori
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