Il Tirreno

Carnevale e maschere anche d’estate Al bagno Beppe la festa è di casa

Daniela Marzano
Carnevale e maschere anche d’estate Al bagno Beppe la festa è di casa

La cura nei dettagli e tanti eventi a tema. Ma soprattutto la fidelizzazione dei clienti che diventano persone “di famiglia”

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La parole mare-sole-amore ricordano una canzone ma si concretizzano pienamente nel bagno Beppe a Poveromo. Da quando è nato nel 2003, il bagno è stato galeotto per tantissimi giovani che si sono conosciuti sulla spiaggia o durante le feste organizzate a tema; molti di loro ora lo continuano a frequentare con figli già grandicelli. Il fondatore del bagno stesso, Giuseppe Bimbi detto Beppe, ha conosciuto qui la moglie Anita Loschi, una postina trasferita a Massa che poi lo ha affiancato nella gestione svolgendo i due lavori parallelamente. Egli lo aveva rilevato all’epoca dei Tornado (questo era il n.7), di cui era anche presidente della relativa associazione nata a seguito del famoso tornado del 1977 che devastò la costa. Dodici anni fa Beppe è venuto a mancare e per motivi di salute la moglie non si occupa più del bagno. Lo gestiscono con successo la loro unica figlia, Marina, con il marito Fabrizio Camerlo, in compagnia dei loro due bambini Andrea di 13 anni (che già aiuta con gli ombrelloni) e Anita di 9. Fabrizio per aiutare la moglie ha lasciato un lavoro in fabbrica e ha preso il brevetto come bagnino, ora si dedica all'amministrazione: «Purtroppo non ho fratelli, racconta Marina, e ringrazio il cielo di essere supportata da uno staff stellare tra cui Alessandra Battistini che lavora qui da 9 anni e Federica Rocca da 12. Un anno ho dovuto aprire il bagno in ritardo rispetto all’apertura ufficiale. Quando sono arrivata era già tutto perfettamente e a posto. Anche la cucina, che ho tirato io per un po’ grazie agli insegnamenti di mia madre e alla mia passione per il cibo, ora è portata avanti egregiamente dallo chef Marco Vita. Abbiamo un ristorante che funziona sia per i clienti che per l’esterno e organizziamo tantissimi matrimoni, comunioni e feste di laurea dei quali mi occupo personalmente (arredamento, addobbi, fiori, scelta del cibo). Amo organizzare eventi e spesso le feste sono a tema. Le più riuscite il Carnevalbeppe che prevede l’elezione della migliore mascherina maschile, femminile e di bambino, il Beppewood dove tutti si vestono da personaggi Hollywoodiani, la Festa Hippie con il furgone della Volkswagen parcheggiato fuori. D’altronde abbiamo una clientela di famiglie con tantissimi bambini e per loro abbiamo costruito un’area giochi, un ping pong e un campo da calcetto sintetico. A volte facciamo anche animazione». L’amore per il mare ed il forte legame con la spiaggia e le tradizioni emerge da ogni parola, ogni gesto, ogni racconto (talvolta velato di nostalgia) di Marina Bimbi. «In questo bagno c’è tutta la mia vita e tutto il sudore che ci hanno messo i miei genitori. In casa di sopra ci sono le ceneri di mio padre. Era un uomo d’altri tempi e il nostro nuovo bagnino Michele Mastrodomenico me lo fa ricordare tantissimo. Anche nei confronti dei clienti era severo (niente fumo né chewing gum), ma amava il mare e dopo essersi imbarcato tanti anni si è dato al salvamento. Quando ero piccola salvò la vita ad una signora fiorentina che per ringraziarlo gli fece fare una catena con un fischietto in oro massiccio con la scritta “A Beppe fischio d’oro”. Quando rimasi incinta di Andrea me lo regalò. Qui veniva anche il mio maestro Giovanni Marcuccetti e ora c’è suo nipote. La nostra filosofia è che queste persone sono la mia famiglia per 4 mesi l’anno. Quando ho compiuto 40 anni li ho festeggiati nel locale di mio cognato a Torre del Lago e sono venuti lì tutti i miei clienti. C’è gente che mi ha visto nascere e io vedo i loro nipoti crescere». —



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