Il presidio
Revocati i divieti di balneazione resta il danno gravissimo di immagine
Itala Tenerani (Balneari): «Non esiste che accadano queste cose, il nostro territorio deve essere protetto e tutelato»
MASSA-CARRARA. Sospiro di sollievo, il weekend è salvo: tutto il mare apuano è tornato balneabile da ieri mattina, da Cinquale fino al confine con la Liguria. Resta il danno economico e d’immagine, gravissimi, per i quasi quattro giorni di stop in piena stagione estiva, da martedì sera a ieri mattina. Un problema esteso: erano stati coinvolti tutti i 14 stabilimenti balneari di Cinquale, 41 su 120 nel territorio comunale di Massa, più la spiaggia libera tra Fossa Maestra e Parmignola nel carrarese. Divieti, a Massa, a macchia di leopardo, sugli oltre otto chilometri complessivi di fronte mare: e così, si sono visti danneggiate anche quelle località come Poveromo, o Ronchi Levante, o anche alcune aree di Marina di Massa (ma in alcuni casi, dove non c’erano i divieti, c’erano lavori in corso...), non interessate dal superamento dei valori perché distanti dalle foci dei fiumi.
Acqua passata? Si spera. Sul piano tecnico, dopo la comunicazione del superamento dei parametri relativi agli inquinanti di martedì sera, ieri mattina Arpat ha comunicato in rapida successione i risultati favorevoli delle analisi effettuate sui campioni di acqua prelevati in data 11 luglio, quindi giovedì, presso le aree di balneazione denominate “Destra Frigido", "Marina di Massa Levante”, "Ronchi Ponente” e "Campeggi”, nel Comune di Massa. Risultati favorevoli dei campioni aggiuntivi prelevati lo stesso giorno presso "Limite area campeggi ovest/campeggi est" e "Campeggi est" all'interno dell'area Campeggi”, e "Sud est Foce Magliano", all'interno dell'area "Ronchi Ponente”.
Tutte aree tornate balneabili, al pari delle zone “Cinquale Ovest” e “Cinquale Est” nel Comune di Montignoso; Idonee anche le acque della cosiddetta zona di Marina di Carrara confine (l'area tra le foci del Parmignola e della Fossa Maestra, al confine con la Liguria).
Osserva il sindaco di Massa, Francesco Persiani: «Come da previsione, i divieti di balneazione, causati dall’evento metereologico di domenica scorsa, sono stati revocati. Le nostre acque di balneazione sono e restano eccellenti e non v’e’ ragione per cui i turisti non ne possano godere appieno. Certo, resta il dispiacere per questi rari episodi che rischiano più che altro di danneggiare ingiustamente l’immagine di un territorio a prevalente vocazione turistica. L’Amministrazione comunale - aggiunge - manterrà alta l’attenzione per la tutela ambientale e del sistema mare».
Da parte sua, il sindaco di Montignoso e presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, commenta: «La criticità è stata tolta, peccato non si possano evitare le analisi subito a ridosso di eventi eccezionali come quelli di domenica scorsa, perché le acque stagnanti dei canali hanno intrinseche delle cariche batteriche. Certamente - aggiunge - il tema è così impotrante che stiamo facendo già molto, con Gaia è stato attivato il monitoraggio degli allacciamenti, abbiamo in corso un piano capillare di costruzione di fognature, i controlli sono costanti. Dobbiamo, tutti insieme, fare il massimo»
Il territorio comunale di Carrara è stato interessato per una piccola porzione al confine con la Liguria, spiega il sindaco Fracesco De Pasquale: «A seguito dell’esito confortante dei nuovi campionamenti condotti da Arpat, ho revocato il divieto di balneazione scattato martedì per effetto del forte nubifragio di domenica scorsa tra la foce della Fossa Maestra e quella del Parmignola. Nel ricordare che tra il Porto e la Fossa Maestra i livelli sono sempre rimasti sotto soglia e le acque sono sempre state balneabili, segnalo che la situazione è tornata alla completa normalità su tutto il litorale del nostro comune».
Sentiamo anche i balneari: «Non cerchiamo colpevoli, ma vogliamo soluzioni - afferma Itala Tenerani, presidente del Consorzio Riviera Toscana balneari di Massa -. Siamo disponibili a sederci ai tavoli con in tecnici, che auspichiamo possano trovare soluzioni strutturali ai problemi ambientali. La tutela del territorio è fondamentale. Ultimamente la nostra Riviera Apuana è stata martoriata dai divieti. Dobbiamo lavorare tutti insieme, amministrazioni, associazioni di categoria, Arpat, Gaia, perché non esiste che accadano queste cose. Il nostro territorio deve essere protetto e tutelato per tornare a splendere». —
M.B.
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