Italia
Stop alle nuotate in 55 bagni, oggi il verdetto di Arpat
Attesi i risultati delle controanalisi sui campioni prelevati giovedì sul litoraleE i sindaci, in assemblea, chiedono a Gaia di investire sui depuratori
massa. È il giorno del verdetto. Sì perché oggi Arpat renderà noti i risultati delle controanalisi: giovedì mattina i campioni di acqua, prelevati lungo il litorale apuano, sono finiti in provetta, quindi nelle colture. È attraverso la verifica della riproduzione dei batteri, che l’agenzia per l’ambiente accerta, infatti, se - e in che percentuali - i coli batteri “scorrazzano” in mare. Nel caso quelle percentuali fossero nei limiti consentiti dalla legge, allora sarebbe l’addio ai divieto di balneazione, imposti giovedì in 41 bagni in quel di Massa e in 14 stabilimenti a Cinquale.
Divieti che - Francesco Persiani ci tiene a sottolinearlo - «vengono imposti con ordinanze sindacali perché è il sindaco la massima autorità sanitaria del territorio». Impone lo stop ai bagni, ma solo successivamente alle segnalazioni di Arpat, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Il tema divieti è all’ordine del giorno, oggetto anche dell’assemblea di Gaia, giovedì. Durante quell’assemblea, infatti, i sindaci - lo ricorda lo stesso Persiani - vanno al sodo e chiedono al gestore che nella lista delle priorità finisca, al primo posto, il potenziamento dei depuratori. Anche se lo stesso Persiani ricollega gli ultimi divieti non tanto a deficit degli impianti, quanto alle piogge che hanno dilavato i terreni ed eliminato cariche batteriche dai corsi d’acqua in secca. Vero che i divieti in atto, quelli che ci sia augura vengano revocati oggi, riguardano 41 stabilimenti, ma per Persiani sono ricollegabili a d un preciso evento meteorologico. Insomma, la causa risulta più facilmente rintracciabile. A preoccuparlo di più è, invece, il divieto scattato, nelle sorse settimane (poi revocato) in zona Ricortola: «La situazione al Lavello - il primo cittadino fa il punto - è rientrata e grazie alla divisione della vasca in zona Partaccia, credo di potere dire che in quell’area abbiamo dato risposte importanti. I divieti attuali ritengono siano imputabili alle piogge. Dobbiamo invece capire cosa sia accaduto al Ricortola: ho chiesto accertamenti capillari, gli uffici sono al lavoro. Mi è stato detto che non sono esclusi sversamenti dei camperisti. E su questo stiamo facendo verifiche».
Altro tema quello dello stop alle nuotate in 41 bagni. Stop scattato, basta un’occhiata alle mappe per averne conferma, in prossimità dei corsi d’acqua. Il succo sono le competenze: al consorzio - come conferma il sindaco - spetta la pulizia degli argini, l’alveo in vece è di competenza di palazzo ducale. Al Comune il controllo di eventuali scarichi abusivi. Alla Regione gli accertamenti sulle qualità delle acque. Enti diversi e la necessità di un pieno coordinamento. —C.S.
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