Il Tirreno

il raduno 

I S. Colombano del mondo si ritrovano a Pontremoli

Riccardo Sordi
I S. Colombano del mondo si ritrovano a Pontremoli

Il cardinale Arnaldo Bagnasco presiede la messa con sette vescovi da vari paesi per l’incontro internazionale delle comunità “tutelate” dal santo “europeo”

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Grande partecipazione per la 22esimo raduno “Columban’s Day”, l’incontro internazionale delle comunità colombaniane, che si è tenuto domenica a Pontremoli anche in occasione dell’800 anniversario del passaggio di San Francesco nella città del Campanone. Il temporale che si è abbattuto sulla Lunigiana, e non solo, nella mattinata ha fatto temere sulla riuscita della manifestazione ma fortunatamente nel pomeriggio il tempo ha smesso di fare i capricci ed ha permesso lo svolgimento della manifestazione così come era messo in programma.

Il tutto ha avuto inizio alle 16, quando ci sono stati due momenti di accoglienza, una sacra ed una laica, la prima si è svolta nella chiesa di S. Colombano, dove il parroco, don Pietro Pratolongo, assieme al vescovo Giovanni Santucci, ha accolto le autorità religiose (tra questi il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, sette vescovi tra cui John McAreavy, dall’Irlanda) mentre presso la sala dei sindaci del Comune si svolgeva il ritrovo delle autorità civili e militari, con padrona di casa la prima cittadina Lucia Baracchini che ha rivolto un caloroso saluto alle varie realtà unite nel nome di San Colombano, monaco la cui opera è stata fondamentale per la costruzione dell’Europa. Quindi anche le autorità civili hanno raggiunto la chiesa parrocchiale di San Colombano e da lì è partita la processione con le reliquie di San Colombano (si tratta del busto argenteo contenente la reliquia del teschio del santo conservato nel Museo dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio) con la Musica Cittadina di Pontremoli.

È seguita quindi la dalla solenne concelebrazione eucaristica in piazza della Repubblica, presieduta dal cardinal Bagnasco, il quale nell’omelia ha ricordato la figura di San Colombano ricordando la definizione che di lui diede papa Benedetto XVI che lo battezzò come "santo europeo”. Infatti, San Colombano stesso scrisse in una lettera che gli europei dovevano essere un unico popolo, un "corpo solo" che viene unito da radici cristiane in cui le barriere etniche e culturali vanno superate. A seguire si è poi tenuto il momento conviviale presso il centro giovanile e infine la giornata si è conclusa in musica con i canti della Corale S. Cecilia di Pontremoli e del Coro Ana “Monte Sillara” di Bagnone. Una giornata speciale in cui dalla Lunigiana è stato trasmesso l’attualità del messaggio di san Colombano per un annuncio di speranza all’Europa del nostro tempo. —

Riccardo Sordi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera