Piccolo è bello: I Cavalieri del Mare dove vince l’atmosfera familiare
Lo stabilimento dei Ronchi, solo una trentina di ombrelloni, punta sulla tranquillità e sulla buona cucina di pesce
MARINA DI MASSA. Via dalla pazza folla, alla ricerca di una vacanza in pieno relax. Questo cercano molti vacanzieri che scelgono Marina di Massa per le ferie estive. Ed è quello che trovano al Bagno Cavalieri del Mare, situato in via Lungomare di Levante, nella verde Ronchi.
Si tratta di uno stabilimento balneare piccolo rispetto alla media della riviera apuana, molto riservato, con atmosfera familiare e tanta tranquillità. La spiaggia accoglie non più di una trentina di ombrelloni con sdraio e lettini formato large. Le cabine sono in stile retrò (in legno), il bel giardino ornato di palme è un’oasi di verde e di ombra. Tavoli in legno e atmosfera famigliare anche nell’area bar e nel piccolo ma molto apprezzato ristorante. La cucina, in estate, è aperta tutti i giorni (di sera su prenotazione) e offre ai suoi clienti la possibilità di fermarsi a pranzo e degustare così le prelibatezze dei piatti tipici locali.
Dal 2008 lo stabilimento è gestito da Simone Marcucci, che nonostante ami molto il suo lavoro in riva al mare, non nasconde anche le difficoltà del suo mestiere. «Il bagno è piccolissimo, a mare calmo riesco a mettere una trentina di ombrelloni – dichiara Simone Marcucci -, ma considerando che l'acqua si muove in continuazione non posso prendere più di una ventina di stagionali. Devo quindi riuscire a lavorare con il bar ristoro, ma con i clienti stanziali, cioè quelli che abitano a Massa o nei dintorni, non è facile, perché giustamente mangiano a casa il più delle volte. Diversamente con i turisti occasionali o con la gente che viene da fuori ma che ha la casa qui ai Ronchi... fortunatamente con loro si lavora di più».
Anche sull’allungamento della stagione, Marcucci ha qualche perplessità: «Personalmente non riesco a prolungare la stagione balneare anche nei mesi di fine settembre ed ottobre dato che spariscono tutti i clienti che ho, perché ovviamente le ferie finiscono. Anche gli alberghi che sono vicini a noi con il 15 settembre chiudono e quindi non hai più un bacino di utenza potenziale. Operare sulla spiaggia per me è molto faticoso – racconta ancora Simone - perché essendo solo devo svolgere contemporaneamente diverse mansioni: accogliere i clienti, servire il bar, il ristorante, gli ordini, occuparsi dei fornitori, della manutenzione generale, delle piante, ecc ecc... e tante volte non sai quale cosa fare per la prima. Assumere più personale non è per me possibile: nonavrei più i margini di guadagno che mi consentono di mantenere la famiglia. Il sorriso, però, quello non lo perdo mai».
Una delle altre positive carattestiche del bagno Cavalieri del Mare è il forte legame che si crea tra le persone in spiaggia, e questo proprio per il fatto che, non essendo uno stabilimento di grandi dimensioni, tutti si conoscono, e anche i bambini delle diverse famiglie si ritrovano sempre insieme a giocare sulla spiaggia.
«È bello vedere l'amicizia che si crea tra i miei clienti - racconta Simone - questo è sicuramente un lato del mio mestiere che mi trasmette la forza di affrontare i problemi quotidiani. Io avevo un ristorante a Pietrasanta, ma ero venuto via perché non volevo più fare il ristoratore, dato che il mio sogno era acquistare un bagno e, ci sono riuscito nonostante le difficoltà. Ma tornassi indietro non so se lo rifarei. Purtroppo anche la questione della Bolkestain, non mi garantisce di guardare al futuro con molta serenità». —
Sara Lavorini
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