Il Tirreno

il bilancio 

Un’ora di temporale, gli alberi crollano e le vie si allagano

C.S.
Un’ora di temporale, gli alberi crollano e le vie si allagano

Si spezza un tiglio in via Chiesa davanti al teatro Guglielmi Cede l’asfalto in via del Loghi. Spettacolo fulmini sul litorale

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massa. Piove un’ora, forse un’ora e mezzo. Un tipico temporale estivo: deciso, ma breve. Eppure basta per mettere a nudo tutte le debolezze del territorio: alberi ko che cedono sotto il peso dell’acqua, vie che si trasformano in torrenti degni di una sfida a rafting, sottopassi chiusi, strade montane che si colorano di bianco. Bianco come la marmettola.

gli alberi

Alla caserma dei vigili del fuoco, il telefono è bollente: decine e decine di chiamate. Gli alberi non reggono il peso della pioggia: lasciano cadere i rami. Talvolta sono i tronchi a spezzarsi. Il tiglio di fronte al teatro Guglielmi, lungo la centralissima via Chiesa, ieri mattina si spezza a metà: a decorare la sua folta chioma due grandi rami. Uno di quei rami non c’è più: tranciato, proprio all’altezza dell’innesto sul tronco. Ferito. Serve l’intervento dei pompieri e della protezione civile per rimettere in sicurezza l’area. È una fortuna che nessuno passasse da lì. Ed è una fortuna che nessuno passasse in via Villafranca, la traversa che collega via del Patriota e il monte di Pasta al viale stazione. Proprio all’altezza dell’incrocio con viale stazione, è ceduto un albero e ha sbarrato la strada: impossibile passare ieri verso le 11: è necessario rimuoverlo per consentire la circolazione. Anche via Santa Caterina, a Ronchi, è chiusa: un albero si è arreso pure lì (in quella strada è crollato anche un palo della luce). Riportano ferite belle e buone anche i pini di fronte alla scuola di Poggioletto: alcuni rami, molto alti, sono finiti a terra, altri sono in precario equilibrio, grandi pendoli che scandiscono il tempo. Proprio a due passi dall’ingresso. Paura sul litorale per i fulmini: si sono stagliati netti sul viale lungomare, terrorizzando chi passava in auto e costringendolo alla fuga.

lE strade

È vero, la pioggia è stata insistente, ma il temporale che ci ha fatto compagnia ieri mattina è durato poco più di un’ora. Ma in quell’ora è riuscito ad allagare i sottopassi e mettere ko molte strade: in alcuni tratti l’acqua non è riuscita a defluire e la carreggiata si è trasformato in un alveo. A Partaccia c’è chi l’ha presa con allegria ed è rientrato in casa per prendere il canotto e galleggiare serenamente, piedi in umido, sulla strada. I danni più pesanti li sconta via dei Loghi dove la pioggia ha causato un cedimento del manto tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco.

le montagne e i fiumi

La pioggia dilava e quel che c’è si porta via. E, in alcune zone delle nostre montagne, pare proprio che tra quel che la pioggia ha trasportato ci sia molta marmettola: alcune vie, infatti, si sono letteralmente imbiancate. Carichi i fiumi: il livello si è alzato. Impressionanti le fotografie, scattate dalla alto e pubblicate sui social, in cui i corsi d’acqua, marroni per il fango dilavato, si gettano in un mare azzurrissimo. Mattinata impegnativa, quindi ieri, per vigili del fuoco e protezione civile, ma fortunatamente senza danni alle persone. — C.S.

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