Il Tirreno

artigiani in rivolta 

Marina, mercatino trasferito la protesta sotto il Comune

C.S.
Marina, mercatino trasferito la protesta sotto il Comune

I banchi sono stati spostati dal centro alla zona Frigido Debora Vignali: in questo modo non lavoriamo, ma noi   paghiamo tutti l’Iva

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massa. Pina Tartarini, 79 anni sulle spalle e un passati da magliaia, decide di dire la sua e di farlo con una protesta pacifica.

Una seggiolina, il cappello in testa per vincere il sole e un grande cartello: “L’amministrazione di Massa ha deciso di licenziare gli artigiani”. Il licenziamento vero e proprio non c’è, ma spostare il mercatino artigianale di Marina, dal centro in zona pontile, all’area Frigido equivale proprio - Pina ne è certa - ad un licenziamento. Ad esporre e vendere la merce c’è la nipote di Pina, Debora Vignali: lei in inverno prepara la sua bigiotteria per venderla al mercatino e i guadagni arrivano durante le manifestazioni natalizie e in estate.

Ci tengono Pina e Debora a spiegare che loro sono artigiane con la A maiuscola: «Il mio - spiega la ragazza - è un mestiere. Mia nonna è stata artigiana, fino alla pensione, lo è mia mamma e lo sono io. Lavoriamo nel pieno rispetto delle regole: abbiamo la partita Iva e paghiamo le tasse, incluso il suo pubblico per allestire i banchi e vendere la merce. Averci spostato in zona Frigido ci penalizza pesantemente, costringe me e gli altri 12 titolari di bancarelle, tutti con partita Iva, ad incassi minimi. In quel tratto di litorale il passaggio è ridotto rispetto al centro di Marina dove abbiamo lavorato per anni. Il rischio è che, a fine serata, mi trovi con qualche spicciolo, magari neppure sufficiente a pagare l’occupazione del suolo pubblico».

Ecco, quindi la decisione di manifestare il proprio dissenso proprio nell’atrio del Comune: «L’amministrazione - spiega Debora - ci ha ricevuto più di una vola, ma fino ad ora la decisione di risistemare i nostri banchi vicino al pontile non è stata presa».

Pina e Debora vanno oltre: per loro la scelta di trasferire gli artigiani significa prestare il fianco all’abusivismo: «Abbiamo partita Iva - ribadiscono - se non saremo noi a vendere merce in centro a Marina, il rischio è che si diffonda l’abusivismo». —
C.S.

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